Il Cnel: «Urgente riforma del codice della strada»

Martedì 5 Febbraio 2019
“La comunicazione istituzionale e l’educazione scolastica appaiono gli strumenti sui quali attuare un’immediata inversione di marcia, in termini quantitativi e di obiettivi specifici”.

Lo hanno sostenuto il presidente Tiziano Treu e il segretario generale del CNEL Paolo Peluffo, intervenuti oggi in audizione alla Commissione Trasporti della Camera dei Deputati in rappresentanza della Consulta Nazionale sulla Sicurezza stradale del CNEL nell’ambito dell'esame delle proposte di legge recanti “Modifiche al codice della strada”.

“Occorrono interventi normativi in linea con il terzo pacchetto “l’Europa in movimento, varato a maggio 2018 dalla Commissione Europea, che prevede un programma da realizzarsi nel prossimo decennio con l’obiettivo primario di migliorare la sicurezza delle persone e dell’ambiente promuovendo un approccio di sistema (“Safe system approach”) per la riduzione delle conseguenze mortali o gravemente lesive degli incidenti stradali. Questo programma si fonda su tre direttrici: la promozione del corretto comportamento da parte di tutti gli utenti della strada, le caratteristiche del veicolo e il contesto infrastrutturale”, hanno aggiunto.

La riattivazione della Consulta, ricostituita con la X Consiliatura, nell’ambito della Commissione istruttoria II - Politiche sociali e sviluppo sostenibile, è curata da un gruppo di lavoro coordinato dal Consigliere Giorgio Groppo, e, al momento composto, dai Consiglieri Gian Paolo Gualaccini e Nereo Paolo Marcucci, dal prefetto Roberto Sgalla e dal Capo del Dipartimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri in materia di contrasto al consumo di droga, Maria Contento.

“Secondo i dati ISTAT – ACI, il 40,8% delle violazioni al Codice sono dovute a distrazione alla guida, mancato rispetto della precedenza, velocità troppo elevata, mancato utilizzo di dispositivi di sicurezza e uso del telefono cellulare alla guida. È dunque a questi comportamenti che conviene mirare la comunicazione con messaggi specifici con esplicito valore educativo, di tipo didattico (tutorial). Appare sconsigliabile perseguire una linea di comunicazione esclusivamente ‘emozionale’. Questa strategia comunicativa va integrata con più precisi e puntuali comunicazioni, che descrivano specificamente i comportamenti virtuosi da seguire, senza timore di apparire didascalici”, hanno sottolineato Treu e Peluffo.

Il CNEL avvierà un ciclo di audizioni finalizzate non solo alla redazione di proposte emendative ma anche e soprattutto a raccogliere suggerimenti dal mondo produttivo, associativo e dei trasporti su come accelerare il raggiungimento degli obiettivi. © RIPRODUZIONE RISERVATA