Le celle-carnaio e il vuoto ​mantra della galera

di Antonio Mattone

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Come una bomba a orologeria, dopo la sparatoria di piazza Nazionale e il ferimento della piccola Noemi che ha suscitato grande commozione in tutto il Paese, la dichiarazione esplosiva di Matteo Salvini non si è fatta attendere. «In giro per Napoli ci sono liberi oggi non alcune centinaia, ma parecchie migliaia di condannati in via definitiva che non sono in carcere ma a spasso», ha detto il ministro degli Interni. Per assicurare queste persone alla giustizia il Viminale ha emanato la misura denominata «spazza clan», che prevede ottocento assunzioni straordinarie per dare la caccia ai condannati in via definitiva che restano liberi per le lentezze della burocrazia.

Si parla di una spesa di 25 milioni di euro spalmati su due anni. «La prevenzione e la repressione funzionano ma manca la fase finale. Per me contano i fatti, le chiacchiere le lascio agli altri», ha continuato il leader della Lega. Ma proprio per attenersi ai fatti, manca un tassello fondamentale: in quale carcere rinchiudere queste persone visto che a Poggioreale ci sono quasi 2400 detenuti (800 oltre la capienza prevista), e in tutta Italia 10mila carcerati in più della soglia regolamentare?

Queste cifre mettono a nudo l’emergenza dei sistemi giustizia e carcere che devono andare di pari passo se vogliamo aspirare ad essere un Paese civile. Non si può chiedere applicazione della giustizia e chiudere un occhio sulla legalità delle condizioni di detenzione. E se solo oggi si tirano fuori i numeri delle mancate esecuzioni delle sentenze, dati peraltro già noti come ha ricordato il presidente della Corte di Appello di Napoli Giuseppe De Carolis, bisogna dire che delle carceri in Italia non se ne parla più.

Il governo gialloverde dopo aver bocciato i cardini fondamentali della Riforma proposta dall’esecutivo della passata legislatura - che dobbiamo ricordare non ha avuto il coraggio di approvarla pur avendone i numeri sufficienti - ha inasprito il ricorso al carcere. Come la legge “spazzacorrotti” che prevede l’applicazione del regime carcerario, senza sospensione dell’esecuzione della pena, anche per reati per i quali la normativa vigente all’epoca del processo consentiva la concessione di misure alternative.
E se la sicurezza è il mantra che Salvini porta avanti in ogni campagna elettorale, come pensa di rendere effettivamente più sicura la nostra società, comprimendo di esseri umani le galere? O forse costruendo nuovi istituti di pena? Il carcere duro non cambia le persone, le rende più incallite e maggiormente connesse con il circuito criminale. Solo migliorando la quotidianità detentiva e ricorrendo a misure alternative si può diminuire la recidiva.

Così come si deve aver presente che la costruzione di un nuovo penitenziario di 200-250 posti, richiede una spesa di che va dai 25 ai 35 milioni di euro, a cui bisogna aggiungere il costo necessario per il personale.
Il sistema carcerario sta vivendo un momento difficile non solo per il sovraffollamento. Carenze negli organici, sia nel comparto sicurezza che per gli educatori, aggressioni tra i detenuti e agli agenti, aumento dei suicidi, difficoltà per le cure sanitarie, insufficienze della psichiatria sono le criticità su cui è caduto un silenzio tombale.
Pochi giorni fa un ragazzo che stava scontando la pena ai domiciliari senza commettere alcuna infrazione, ha avuto la sentenza definitiva ed è tornato a Poggioreale. Eppure se gli fossero stati concessi i giorni di sconto di pena per buona condotta sarebbe dovuto già essere libero da mesi, ma il magistrato di sorveglianza ha ritenuto di farlo tornare in carcere, magari per pochi giorni, interrompendo così in modo brusco e traumatico il processo di reinserimento che stava portando avanti. Eppure non è un criminale incallito, ma la legge non riesce a ponderare le differenti situazioni, obbedisce al diktat del momento: più carcere, più sicurezza.

La mancata notifica di migliaia di sentenze a Napoli come in tutta Italia è certamente una emergenza, che va affrontata. Tuttavia bisogna anche prevedere una detenzione umana degna di un Paese civile e aver presente che per la nostra Costituzione il carcere non è l’unico modo di espiare la pena. E, infine, ricordare al ministro Salvini che la fase finale di un processo di giustizia non è rinchiudere i criminali in cella, ma restituirli alla vita sociale migliori e cambiati. 
Giovedì 9 Maggio 2019, 09:55 - Ultimo aggiornamento: 10 Maggio, 09:14
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5 di 11 commenti presenti
2019-05-09 22:06:10
Tutto serve ad una prossima ed inevitabile legge svuota carceri, vedrete. Mai che un governo, visti quanti arresti a livello industriale, realizzi carceri nuove e vivibili con programmi di reinserimento; tutti in silenzio su questi temi ma pronti ad applaudire chi ci dà pochi spiccioli o una pensione anticipata, non certamente gratis. Se in una città un Sindaco presenta nel programma di pulire le fogne o risanare le perdite dell'acquedotto non sarà sicuramente eletto, se promette sanatorie su abusi o feste del Patrono ecco pronto il candidato ideale...questa è l'Italia. Un Italia dove non puoi parlare di abbattere il debito pubblico, perseguire severamente gli evasori fiscali, combattere fortemente la corruzione ed abbattere la burocrazia e, problema dei problemi, distruggere le 3 multinazionali del crimine, con un piano così ti ricoverano in una casa di cura, peccato che TUTTI mali che i politici di oggi cercano di curare nascono tutti e solo da quanto summenzionato. Ma il popolo deve essere preso per i fondelli per andare al potere , non fa niente che figli e nipoti lo scopriranno troppo tardi, come per le carceri.
2019-05-09 19:46:10
Sono andato a rileggermi la biografia di Antonio Martone persona che conoscevo più di vista che per nome e che confermo meritoria per il lavoro encomiabile che svolge e che meriterebbe più riconoscimenti e successi. Ma al tempo d'oggi molti governanti fanno l'elenco delle lamentele e delle cose da fare giustamente, bisognerebbe .....non ......bisognerebbe....bisogna.....ci vorrebbe....non è il momento.....non è competenza mia........rimandiamo rimandiamo........Questo è il problema sig. Mattone nessuno è in grado di legiferare costruttivamente a tutti i livelli. Un aneddoto del mio professore di terza media quando io interrogato e non preparato rispondevo coi condizionali tipo bisognerebbe,bisogna bisogna intartagliando con le parole e allora il vocione del professore """Asino, bisogna e bisognerebbe sono impersonali tu domani che fai ?" Vi giuro che da allora e avevo tredici anni non ho più detto la parola bisogna e bisognerebbe in tutti i posti che ho occupato e l'ho insegnato ad altri.- Oggi in tv se ne abusa di bisogna e bisognerebbe da parte di tutti. E chi le fa le cose? Saluti Martone.
2019-05-09 19:23:32
Grazie Candido,ti ringrazio per l'equilibrio delle tue osservazioni che per massima parte condivido,ma per me la sinistra non è un dogma come non lo è nessun altra confessione soprattutto da quando il Prof.Prodi che pur aveva in mano tutte le leve per poter contrastare B. ha cominciato a franare fino ai giorni nostri che con Renzi che ha rotto con tutti si è creato quel non partito che dalle stelle ci ha portato alle stalle. E purtroppo è vero perchè alle ultime elezioni io ero nauseato dal pd ma non potevo assolutamente virare verso i nuovi arrivati che qualcuno ha definito dilettanti allo sbaraglio e quindi ecco la situazione di stallo che per quanto mi riguarda durerà fino a quando non vedrò delle politiche equilibrate,ma in questo frangente di violenza crescente , non me ne voglia Mattone, le sue aspettative non risolvono perchè sono troppi i piani su cui intervenire e con uno stato molle come quello che è diventato il nostro da quando si è lasciato mano libera alle mafie e ai corrotti, guàrdati intorno la legge non si avverte più. Dalle scuole ove i ragazzi violenti aggrediscono i maestri, agli ospedali ove gentaglia aggredisce lavoratori onesti,violenze di tutti i tipi, genitori che non esistono,droga a fiumi fin dalla piccola età ,corruzione a tutti i livelli ma è inutile continuare perchè lo sai meglio di me come stiamo combinati,io da cattolico ti dico che le parole del Santo Padre non bastano più. La legge se è una buona legge deve essere legge perchè col lassismo dilagante se non si torna a rispettarla sarà la fine dello stato civile e democratico . Una parola per le cosiddette nuove carceri L'edilizia ricostruttiva e costruttiva negli anni cinquanta ha dato linfa vitale ,posti di lavoro e case al popolo oggi con una ripresa di costruzioni di alloggi popolari e anche della nuova edilizia carceraria vedi quante cose buone si potrebbero fare. Ma non le "vogliono" fare e qui entriamo in un altro capitolo ultradelicato anche se per questi scopi l'Europa ci starebbe vicino perchè volere è potere. Saluti
2019-05-09 20:54:01
Caro giusto mo trovi perfettamente d'accordo... non si tratta di essere di destra o sinistra, si tratta di semplice buonsenso ma cosa più importante si tratta del" vivere civile" nella più alta accezione del termine. E le persone civili e perbene esistono in egual misura in tutti gli schieramenti politici e religiosi... nessuno è superiore agli altri.
2019-05-09 17:09:30
Caro claudibia sono totalmente d'accordo con te le argomentazioni usate dal Sig. Antonio Mattone sono così vecchie e stantie e tendono ad un unico scopo: mettiamo la polvere sotto il tappeto e lasciamo le cose come stanno.E' doveroso da parte mia fare una premessa importante: Io non sono assolutamente un fan di Salvini perchè sono di sinistra da cinquant'anni ,ma ho sempre ragionato con la mia testa ed ho sempre adeguato i miei convincimenti alle varie epoche storico politiche che ho vissuto negli ultimi sette decenni. Quindi sgombrato il campo da quella che può essere la solita risposta stolida che si ripete in questi casi abbiamo messo un punto fermo. Ripeto sono di sinistra da tanti anni,antifascista convinto perchè è naturale ma non sono un cretino che dice sempre di sì al partito in automatico e sono amaramente pentito di essere stato per tanti anni di sinistra. Domanda: ed oggi che fai? Risposta : nelle due ultime elezioni non ho votato,soprattutto in quella di marzo 18 perchè ? E' semplice : io sono una persona per bene e non posso votare un PD tafazzianamente così ridotto. a destra non voto, stellati e lega non mi appartengono, ma se devo dare una valutazione all'operato di Salvini ,non dico che è da dieci e lode ma è ripeto,è l'unico politico che ha affrontato seriamente il problema atavico della sicurezza e del rispetto delle leggi in Italia dagli anni settanta ad oggi. non voglio ripetere le argomentazioni di claudbia perchè sono la verità quella che non piace ai sinistri di oggi. E' vero il '68 ha fatto cose ottime e cose pessime,ma le cose pessime hanno superato di gran lunga le cose ottime a cominciare dalla distruzione della famiglia e dall'incentivazione del vero flagello odierno della droga. Certo il sig. Mattone,non so quanti anni abbia, ma mi sembra così abbottonato come tanti al suo PD veramente ridotto a brandelli da scrivere quelle tiritere che ha scritto oggi diversamente da me che che ragiono con la mia testa indipendentemente da mode ed interessi particolari. Che volete che vi dica , ad uno che è contrario a nuove carceri e quindi migliori condizioni di civiltà nel settore, e preferisce le scorciatoie legali con cavilli e cavillucci per carità sempre tutto legale mi cadono le braccia. Rifletta ai danni incalcolabili che la politica di sinistra ha provocato negli ultimi trent'anni al popolo italiano come nessun'altro popolo europeo ,io ci sono arrivato con un pò di ritardo, ma voglio morire con la coscienza a posto Sig. Mattone. La saluto.

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