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Legge Fornero, Salvini a Berlusconi: «Abolirla è nel programma, patti chiari amicizia lunga»

Sabato 27 Gennaio 2018
Legge Fornero, Salvini a Berlusconi: «Abolirla è nel programma, patti chiari amicizia lunga»

«L'abolizione della legge Fornero? È al primo punto del programma del centrodestra». Lo dice Matteo Salvini, a margine di una iniziativa sulla famiglia, organizzata a Roma, dal Family day', commentando le ultime prese di posizione sulla legge Fornero di Silvio Berlusconi. «A lui dico 'patti chiari, amicizia lunga'».

«Le liste le devo ancora fare. Non le ho ancora chiuse». Così Matteo Salvini della Lega risponde a chi gli chiede se Umberto Bossi sarà candidato in Parlamento per il Carroccio. «A differenza di Renzi, io non dico 'stai serenò e poi accoltello alle spalle...», aggiunge. 

«Non chiedo voti, ho l'ambizione di conquistare i cuori, di fare un percorso» perché «un paese dove ci sono più morti che nati è un paese fallito», spiega Matteo Salvini. Sul palco, oltre al leader della Lega, il demografo Giancarlo Blangiardo, Massimo Gandolfini, il medico leader del 'Family day', il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri, la presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni, il segretario Nazionale di Energie per l'Italia, Stefano Parisi e Eugenia Roccella di 'Noi con l'Italia. Salvini promette di resistere
«all'assalto alle scuole private, affrontato tante volte». Perché quegli istituti »non fanno concorrenza allo Stato, ma fanno invece qualcosa che lo Stato non è in grado di fare», visto che «960mila bambini, che lo stato mette in un cantuccio, riescono a essere educati». «Dobbiamo dire no agli omologatori di professione che affermano che tutto deve essere pubblico», sottolinea il leader del Carroccio. 

«Qualcuno - avverte il leader della Lega - sta cercando di sostituire 'donna, uomo, famiglia e comunità' con il 'consumatore-unicò, quello che va al centro commerciale e consuma», ma io sono «terrorizzato dal pensiero unico» perché «non siamo tutti uguali, e questo non vuol dire che mi senta migliore, ma che siamo diversi». Salvini chiede rispetto per le regole e aggiunge che «anche io da divorziato non faccio la comunione da 15 anni, ma se ci sono regole, allora io rispetto quelle regole, non voglio che cambino in base alle mie convenienze, perché sono io che sono in torto». Poi con l'attacco al Pd, alla sinistra e ai Cinque Stelle: «Se non ci sono qui è perché non hanno nulla da offrire a questo popolo», conclude riferendosi al fatto che sia Matteo Renzi che Luigi Di Maio, sebbene invitati, non sono intervenuti al convegno.

Ultimo aggiornamento: 28 Gennaio, 16:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA