ENRICO LETTA

Quirinale, Letta: «Pd compatto su elezione Presidente della Repubblica. Presto per fare toto nomi»

Mercoledì 10 Novembre 2021
Letta sull'elezione del Presidente della Repubblica: «Saremo compatti. Al momento è presto per fare toto nomi»

Il segetario del Partito Democratico Enrico Letta serra i ranghi di partito in vista dell'elezione del nuovo Capo dello Stato, in programa a gennaio. In un'intervista rilasciata nel corso di un videoforum sul sito di Repubblica Letta ha assicurato che i gruppi del Senato e della Camera saranno compatti. Il leader dem è anche intervenuto sulla manovra che a breve sarà analizzata dal Parlamento e sul suo rapporto politico con Matteo Renzi.

Per Letta non è il momento di fare nomi per il Qurinale

«Di Quirinale bisogna parlare dopo gennaio, ora ci sono tante questioni aperte», così Enrico Letta che poi ha rassicurato sulla compattezza del Pd: «Sì, il Pd ha sviluppato gli anticorpi, sarà compatto in quei passaggi, i gruppi parlamentari saranno molto piu compatti di quello che si pensa», ha spiegato il leader di partito.

Nessun nome messo in campo dal segretario del Partito Democratico. «Non voglio dire altro, c'è questo gioco politico mediatico, ogni giorno viene lanciato un nuovo candidato. È un errore», ha proseguitoo ancora, non espondendosi neanche sul nome di Berlusconi: «Berlusconi candidato al Colle? Non ne parlo. Non mi metto a giudicare singoli candidati a una corsa che vedremo a gennaio», ha chiosato prima di passare ai temi della manovra che a breve inizieràa a essere analizzata in Parlamento.

Il leader dem vuole priorità per una riduzione delle tasse sul lavoro

«La Legge di Bilancio sembra abbastanza definita nelle questioni essenziali, ma resta aperto come verrà fatta la riduzione fiscale», ha proseguito. Per Letta la riduzione fiscale «non va parcellizzata in tanti piccoli interventi», ma secondo lui va «concentrata sulla riduzione delle tasse sul lavoro». 

«Ridurre il cuneo sarebbe un importante incentivo alla localizzazione delle imprese. Di fatto è un aumento di salario, i nostri salari sono troppo bassi - ha continuato Letta -. È un modo per far ripartire la domanda interna e combattere l'evasione premiando chi paga le tasse». Quindi il rapporto politico con Italia Viva dopo la vicenda Ddl Zan e quello con gli alleati 5Stelle.

Il rapporto con Matteo Renzi

«Il ddl Zan è stata una vicenda molto dura e grave, la chiave è quella di dire che noi entriamo in una fase di costruzione di qualcosa di nuovo, che parte dai cittadini, con le Agorà. A partire da questo vedremo chi vuole essere protagonista di questo campo largo e chi no», ha spiegato Enrico Letta facendo implicito riferimento al leader di Iv Matteo Renzi.

Ingresso M5S in gruppo S&D al Parlamento Europeo

«Domani è un momento nel quale discuteremo di questo tema: ascolterò, capirò. Non è domani che si decide. Voglio dire che una congervenza fra Pd e M5s sui temi europei è da ricercare ed è una buona notizia, se c'è. Si tratta di capire come si realizza questa convergenza», ha proseguito sottolineando che «l'Europa è stata un tema divisivo in passato fra noi, ma se c'è una convergenza la saluto positivamente».

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Riforma delle pensioni

«Non si può aspettare un anno da adesso per la riforma. È bene che tavolo della riforma si apra immediatamente, anche perché sarà una discussione complessa», ha conlus. Per il segretario del Pd è necessario concentrarsi su «donne, giovani, e lavoro gravosi usuranti». «Sono convinto che si troverà una soluzione superando le quote», ha chiosato infine il leader dem.

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Ultimo aggiornamento: 20:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA