L'Italia al voto, presentate le liste:
dentro sportivi, figli e nipoti d'arte

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Nomi noti, politici di lungo corso pronti ad approdare ad altri partiti facendosi beffe di quello che fu il bipolarismo, avvocati di leader politici, giornalisti, e molti parenti, figli e nipoti d'arte su tutti. Ma c'è anche dell'altro nella corsa affannosa a uno scranno parlamentare, come è sempre accaduto del resto in tutte le tornate elettorali. Senza esclusione di colpi, con il mondo dello sport che non si tira indietro. Un film già visto dunque, che però contribuisce a rendere ancora più infuocata - per lo più in era social - la corsa elettorale.

In Piemonte ad esempio Forza Italia ha fatto sapere di non aver accettato candidati paracadutati, tuttavia il partito azzurro candida Paolo Zangrillo, ex dirigente di Fiat e Acea, e fratello di Alberto, noto alle cronache per essere il medico personale di Berlusconi. Ma, come detto, la lista è lunga: l'ex Capo di Stato Maggiore e attuale vicepresidente dell'Istituto per gli affari Internazionali, Vincenzo Camporini, correrà nelle liste di +Europa. Tornando all'ex Cavaliere, nel collegio uninominale Milano 1 per la Camera FI candiderà Cristina Rossello, noto avvocato matrimonialista meneghino e membro del Cda di Mondadori, che ha curato fra l'altro gli aspetti economici del divorzio tra Silvio Berlusconi e l'ex moglie Veronica Lario.

C'è anche chi fa sapere di aver rinunciato a una candidatura, col risultato di vedersi smentito dal partito tirato in ballo: è accaduto a Sara Manfuso, che ha fatto sapere di non volere sfidare il suo ex compagno Alfredo D'Attorre, provocando una secca smentita da parte del Pd, che ha chiarito di non averle mai «proposto di candidarsi, tantomeno da capolista, alle elezioni politiche».

Ancora in campo dem svetta il caso di Piero De Luca, figlio del governatore della Campania Vincenzo De Luca, che sarà candidato come capolista nel proporzionale e nel maggioritario. Candidato ad Agropoli sarà anche uno dei fedelissimi del presidente della Regione Campania, vale a dire Franco Alfieri, balzato alle cronache con il caso delle fritture da offrire agli elettori al tempo della campagna per il referendum. Un altro nome evoca la Prima Repubblica: si tratta di Giacomo Mancini Junior - il cui nonno tanti anni fa ha rivestito il ruolo di segretario Psi e è stato più volte ministro - sceso in lizza per il Pd nel maggioritario nel collegio di Cosenza. Ancora Prima Repubblica con Giuseppe De Mita, nipote del leader Dc Ciriaco, che correrà nel collegio uninominale di Ariano Irpino per il Pd.
 

Tra i tanti assenti nelle liste dem figura anche Sergio Lo Giudice, senatore uscente, leader di Retedem e storico esponente del movimento gay italiano. Escluso anche Paolo Gandolfi, parlamentare uscente e tra i principali promotori della legge sulla mobilità in bicicletta.

Come sempre fa la sua parte anche il mondo dello sport: è notizia di queste ore l'approdo tra le file del M5S del nuotatore ex olimpionico e vincitore di due ori a Sidney, Domenico Fioravanti. Nel M5S è approdato anche Andrea Mura, campione di vela e già componente del team del Moro di Venezia nel 1989. In corsa per uno scranno al Senato il presidente della Lazio Claudio Lotito: è in lista al secondo posto, subito dopo Sandra Lonardo Mastella, nel collegio plurinominale Caserta Avellino Benevento. In Sardegna correrà per un polo indipendentista (Progetto Autodeterminazione) l'ex direttore dell'Unione sarda Anthony Muroni. Ma in questa campagna elettorale la candidatura di giornalisti non è un gran notizia, visti gli esempi dei più noti colleghi Tommaso Cerno, condirettore di Repubblica che correrà per le liste Pd; di Primo Di Nicola, ex Gruppo Espresso e Il Centro, in lista con il M5S; al pari dell'ex direttore di SkyTg24 Emilio Carelli e di Gianluigi Paragone, volto recente de La7. Nel centrodestra brillano invece, tra i tanti, Giorgio Mulè, guida storica di Panorama, e Andrea Cangini, direttore del Resto del Carlino.

Tornando alla politica, drastico cambio di schieramento per Guido Viceconte, senatore Ap, ex europarlamentare azzurro e più volte sottosegretario nei governi Berlusconi, che si candida per il centrosinistra nel collegio uninominale Camera di Potenza. Percorso inverso per Nicola Benedetto, fresco di dimissioni (27 dicembre) dall'incarico di assessore lucano alle infrastrutture nella Giunta di centrosinistra, ora candidato nel centrodestra per il collegio uninominale Potenza-Lauria della Camera. Ancora in Basilicata, ma nel collegio di Matera, svetta la candidatura per il Pd della giornalista Francesca Barra.

Tra le candidature particolari figura anche quella, nelle Marche per LeU, di Bruno Pettinari, legale della famiglia di nonna Peppina, la 95enne di SantMartino di Fiastra diventata uno dei simboli delle popolazioni terremotate. Casapound infine ha candidato nel collegio uninominale di Velletri Luciano Baietti, detentore del record mondiale di lauree, addirittura 15.
Lunedì 29 Gennaio 2018, 21:11
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