Inchiesta Lobby nera: indagata e perquisita Lali Panchulidze, la "donna del trolley"

Venerdì 5 Novembre 2021
Inchiesta Lobby nera: indagata e perquisita la "donna del trolley"

La chiamano «contessa» e lei si definisce esponente «di un'antica famiglia ortodossa georgiana», «fedele alle proprie tradizioni» e rappresentante in Italia «della Casa Reale Bagrationi di Georgia, la più antica e nobile dinastia della Cristianità». È Lali Panchulidze, 36 anni, presidente dell'Associazione culturale internazionale ecumenica cristiana Italia Georgia Eurasia e ora nuova indagata per finanziamento illecito e riciclaggio nell'inchiesta milanese scaturita dall'indagine giornalistica di Fanpage, con due puntate video, su presunti fondi neri per la campagna elettorale di Fratelli d'Italia per le amministrative milanesi. Sarebbe stata lei, stretta collaboratrice di Roberto Jonghi Lavarini, ad andare all'appuntamento, il 30 settembre scorso in una via del centro di Milano, per ritirare un trolley, osservata a distanza dallo stesso "barone nero". Valigia in cui, però, Fanpage aveva messo in realtà non soldi ma copie della Costituzione e libri sull'Olocausto. Poco prima il cronista infiltrato per tre anni nella «lobby nera», facendo finta di essere un uomo d'affari, aveva avuto un ultimo incontro, a pochi giorni dal voto, con Jonghi Lavarini che gli chiedeva soldi per dei «referenti politici» e faceva quattro nomi, che Fanpage ha scelto di omissare.

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Lobby nera, le perquisizioni

Ieri il Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf di Milano, nelle indagini coordinate dall'aggiunto Romanelli e dai pm Basilone e Polizzi, ha effettuato perquisizioni oltre che in casa della georgiana anche nella sede dell'associazione che a lei fa capo. Sono stati sequestrati documenti cartacei, computer e altri dispositivi informatici e tutto verrà analizzato dagli investigatori. E si allunga l'elenco degli indagati che comprende anche Jonghi Lavarini, l'eurodeputato di Fdi Carlo Fidanza e il commercialista Mauro Rotunno, pure lui collaboratore del 'barone nerò e al quale la Gdf ha già sequestrato molto materiale su cui sono in corso approfondimenti. Le indagini puntano a verificare se le parole dei "protagonisti", filmati a loro insaputa da Fanpage, erano solo millanterie oppure descrivevano un «sistema» che ha funzionato davvero in altri casi in quel modo. C'è da vedere, poi, se si possono configurare reati anche per il caso della valigia, con la figura dell'«agente provocatore», ma le difese ne parlano come di un cosiddetto «reato impossibile». Nei video, intanto, si faceva riferimento a «lavatrici» per ripulire il denaro e finanziamenti in nero («black» diceva Fidanza, che è pronto a chiarire tutto coi pm).

Video

 

E venivano tirati in ballo (non risultano indagati) la neoconsigliera milanese di Fdi Chiara Valcepina ma anche esponenti della Lega, tra cui il consigliere lombardo Max Bastoni, l'eurodeputata Silvia Sardone, l'ex europarlamentare Mario Borghezio e il consigliere di zona Stefano Pavesi. Intanto, sul sito dell'associazione («ufficialmente riconosciuta dallo Stato Italiano, dalla Unione Europea e dalla Regione Lombardia») si vedono foto di Panchulidze con diversi vip o politici e con Gianluca Savoini, indagato nell'inchiesta sui presunti fondi russi alla Lega. «Siamo partner ed amici della associazione culturale Lombardia Russia», si legge. Un'altra immagine la ritrae (dice di essere anche «vice presidente dell'associazione Aristocrazia Europea, con delega ai rapporti internazionali») assieme all'ideologo russo di estrema destra Aleksandr Dugin.

Ultimo aggiornamento: 19:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA