M5S, Di Maio in banca con l'inviato delle Iene

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Ha annullato appositamente la sua partecipazione attesa oggi a un incontro elettorale della Confcommercio. Luigi Di Maio si è preso questa giornata per andare fino in fondo allo scandalo dei bonifici fantasma che sta scuotendo i Cinque Stelle.

E infatti il candidato premier M5S Luigi Di Maio si è presentato stamattina negli uffici dell'Istituto di credito che è a Montecitorio. In sua compagnia, oltre allo staff M5S, c'era l'inviato de «Le Iene», Filippo Roma, tra gli autori dell'inchiesta sulle «restituzioni» dei parlamentari M5S. La presenza di Di Maio in banca mostrerebbe la volontà del leader di fare chiarezza sulla vicenda: è presumibile che abbia chiesto allo sportello bancario di fornirgli copia dei bonifici al Fondo per il microcredito del Ministero dello Sviluppo sul quale i pentastellati devolvono parte del loro stipendio.
Martedì 13 Febbraio 2018, 11:31 - Ultimo aggiornamento: 13-02-2018 13:35
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4 di 4 commenti presenti
2018-02-13 13:00:52
ECCO A VOI I FURBETTI GRILLINI! Facevano il versamento, lo stampavano e lo mostravano. Poi, entro le 24 ore, lo revocavano e recuperavano il denaro. E questi sono gli onesti? Questi sono quello che vogliono cambiare l’Italia? Che vergogna! De Maio li vuole cacciare? E come? E da dove? Non li può cancellare dall'elenco dei candidati e non li può espellere dal Parlamento, se dovessero essere eletti. Quindi è tutta una pagliacciata!
2018-02-13 15:57:46
Onesti o non onesti? Scusate ma hanno rubato qualcosa? Fatemi sapere se i vostri politici hanno mai donato qualche euro ho sempre sentito che se li sono presi.
2018-02-13 12:36:49
l'onestà è nel singolo uomo, non nei partiti. nessuno si vanti di essere l'unico a portarne la bandiera!!!!!!!!!
2018-02-13 12:24:06
Difficilmente gli italiani si lasciano distogliere da queste inezie, che pure vanno sanate e chiarite. Che che se ne dica in questo paese abbiamo un mare di lavoratori "50enni " espulsi dal mondo del lavoro, una marea di giovani assunti con contratti da fame e con garanzie del "Burundi", famiglie che non fanno figli perché temono di non farcela ed essere lasciati soli da sistema, ospedali (soprattutto meridionali) al collasso, imprese che prendono i finanziamenti e delocalizzano. E il problema sono le restituzioni...

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