Festa M5S, Grillo truccato da Joker: «In dieci anni siamo cambiati, e vaffa a voi». Di Maio: stop armi alla Turchia

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Un Beppe Grillo in veste da Joker nel video che apre il suo intervento dal palco di Italia 5 Stelle, nell'Arena Flegrea a Napoli. Introdotto all'attore Patrizio Rispo, il video è iniziato con Beppe Grillo di spalle che, voltandosi, scopre la sua faccia truccata da Joker. «Non vengo altrimenti mi chiedete che piani ho - ha detto Grillo nel video - ma io non ho piani, voi ne avete a centinaia. Pensate a modificare il clima mentre quattro miliardi e mezzo di asiatici stanno moltiplicando i loro consumi di carbone, acciaio, materie prime, suv, ferrovie e gasdotti. Voi andate in bicicletta, avete i piani. Io non vivo nei piani, vivo in questa legge della termodinamica dove si sfascia tutto e tutto deperisce e si trasforma in altre cose. Non faccio piani, sono il caos». Al termine del video Beppe Grillo è apparso in scena accolto dall'ovazione degli spettatori. «È inutile pensare che abbiamo la stessa identità di dieci anni fa, non è così, siamo diversi, diversi dentro». Lo dice Beppe Grillo dal palco di Italia 5 Stelle.

Blitz degli attivisti del centro sociale Ex Opg di Napoli nell'Arena Flegrea durante l'intervento del ministro degli Esteri e leader politico del M5S Luigi Di Maio. Gli attivisti hanno esposto uno striscione con la scritta «Basta armi al Governo turco». Di Maio ha preso la palla al balzo per sostenere la richiesta: «Con me sfondate una porta aperta: basta armi alla Turchia». Lunedì al consiglio Ue dei ministri degli Esteri, come governo, chiederemo che tutta l'Ue blocchi la vendita di armi alla Turchia». Da Erdogan «un ricatto del genere non possiamo accettarlo, l'Ue saprà parlare con una voce sola e non accetterà ricatti», aggiunge dal palco il premier Giuseppe Conte,  in merito all'ipotesi che la Turchia faccia entrare in Europa i rifugiati.

È arrivato a oltre ottomila persone, il «contapersone» di Italia 5 Stelle che misura l'affluenza alle kermesse pentastellate. Il dato si riferisce a metà pomeriggio mentre l'Arena Flegrea, che ospiterà questa sera il clou della Festa, registra, si apprende all'organizzazione, il sold out dei 4mila biglietti venduti online. La capienza dell'Arena arriva a quasi 6mila persone. Il premier Giuseppe Conte, arrivato alla Mostra, ha fatto un giro tra gli stand della kermesse: bagno di folla, applausi e coro «presidente, presidente». 
«'Si ricordi opzione donna, presidente'. «Si, dobbiamo riproporlo». Così il premier Giuseppe Conte risponde a una signora che lo avvicina chiedendo attenzione in tal senso. 
 
 

«Attualmente non c'è all'ordine del giorno l'alleanza nelle altre regioni». Lo ha detto Alfonso Bonafede, ministro della Giustizia, parlando delle alleanze per le regionali, a Italia 5 Stelle, in corso a Napoli. «Ogni volta che ci candideremo in altre Regioni - ha affermato - valuteremo la possibilità che richiede quella Regione e valuteremo quali sono i margini di azione, ma senza alcun tipo di preclusione». «In questo momento - ha aggiunto - noi stiamo lavorando in Umbria con un progetto di lista civica». «Di Maio dice giustamente che in questo momento ci stiamo concentrando in Umbria - ha conlcuso - concentriamoci in Umbria». 
 

Dell'alleanza stabile tra il Movimento 5 Stelle e il Pd «se ne parlerà dopo le elezioni in Umbria e si troverà una linea, ma ora è prematuro quello che chiede Zingaretti». Lo ha detto Vincenzo Spadafora, ministro dello sport e delle politiche giovanili, commentando a Italia 5 Stelle la proposta lanciata dal segretario del Partito Democratico su un'alleanza stabile. «È un tema complesso - spiega Spadafora - che merita una discussione all'interno del Movimento più ampia. È una scelta non facile che dovrà essere analizzata sui territori anche dai nostri rappresentanti regionali. Non so se la strada migliore possa essere la consultazione su Russeau Regione per Regione ma bisognerà parlarne per andare incontro alle richieste che arrivano da ogni parte di condividere le scelte del Movimento». Sull'ipotesi di alleanza per le Regionali della prossima primavera in Campania, Spadafora spiega «sono molto attento a quello che accade in Campania, il governo regionale di questi anni non è piaciuto al movimento ma anche a molti cittadini, quindi mi auguro in Campania una discontinuità poi in che modo vedremo. Dire che non abbiamo condiviso il percorso con De Luca è un eufemismo. Non mi competono queste considerazioni sulle scelte sulle forme che si troveranno in Campania, il tema c'è perché non abbiamo lavorato in questi anni nella direzione in cui ha lavorato il presidente della Regione».

«Dieci anni fa cominciava una storia. La nostra storia. Il MoVimento 5 Stelle è di quei cittadini che oggi sono arrivati a Napoli da tutta Italia e che anche quest'anno a Italia 5 Stelle ci hanno fatto sentire il loro calore.‬Tante volte ci hanno dati per morti ma noi siamo ancora qui a lottare per loro, per un mercato del lavoro più inclusivo, per rimuovere tutte le forme di disuguaglianze, per più diritti e dignità.‬Domani si torna a Roma per lavorare alla legge di Bilancio. Continuiamo dritti per la nostra strada senza fermarci». Così il ministro del lavoro Nunzia Catalfo in un post su un social network in occasione della festa del M5s a Napoli.

«Luigi sta lavorando a una struttura che permetterà una maggiore collegialità. È difficile essere il capo politico di un movimento giovane e sta facendo un ottimo lavoro. Credo abbiamo bisogno del nostro supporto». Così la sindaca di Torino, Chiara Appendino, a Napoli per la festa del Movimento 5 Stelle. «Essere assenti non giustifica il dissenso», aggiunge.

Oltre la festa c'è anche la protesta. Hanno dei cartelli in cui promettono battaglia: 'Napoli non molla'. Una trentina di lavoratori Whirlpool dello stabilimento di Napoli, che rischia di chiudere i battenti, è raccolta in presidio davanti ai cancelli di Italia 5 Stelle, la kermesse grillina che quest'anno celebra il decennale a Napoli. «Non ci fanno entrare», lamentano i lavoratori rimasti fuori in segno di protesta, «i 5 Stelle ci lasciano fuori». Qualcuno ritenta di imboccare il cancello, ma non molla il cartello della protesta. Così viene prontamente bloccato da agenti della Digos. Poi arriva il ministro Patuanelli e si trattiene a colloquio con la delegazione raccolta in protesta davanti ai cancelli. « Vogliamo tenere accesi i riflettori - ha detto uno degli operai prima di entrare - Il Governo punta sul Sud e non possiamo permettere che chiuda una grande fabbrica come la Whirlpool». A Di Maio i lavoratori hanno dato una spilla con la scritta «Whirlpool Napoli non molla» che il leader ha applicato sulla giacca.  

«Si deve capire cosa può fare ancora il governo perché Whirlpool continui a rispettare l'accordo di fine 2018: il sito di Napoli deve continuare a produrre. E ovvio che non avremmo accettato nessuna altra società al tavolo se non Whirlpool«. Lo dice il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, al termine dell'incontro con una delegazione di lavoratori. «L'attenzione del governo è alta perché è simbolica del fatto che le multinazionali non possono pensare di venire qui a fare quello che vogliono sempre. I lavoratori devono avere delle garanzie, il M5S ha fatto delle battaglie importanti sul diritto al lavoro da quando è al governo. Se c'è un prodotto, allora si cambia e si amplia il mercato: su questo il governo c'è».

«In questi anni abbiamo dovuto lottare contro i pregiudizi e le ideologie, contro la destra e contro la sinistra. Siamo cresciuti, abbiamo imparato, abbiamo commesso qualche errore ed è giusto ricordarlo perché non siamo perfetti: siamo nati dal basso e siamo fieri anche di questo, purché si abbia il coraggio di fare ammenda e migliorare. Noi abbiamo avuto il coraggio di credere in questo sogno, di investirci giorno dopo giorno». Lo ha detto il vicepresidente dell'Europarlamento Fabio Massimo Castaldo intervenendo dal palco allestito per la manifestazione Italia Cinque Stelle. «Davanti a noi ci sono ancora tante battaglie che possiamo vincere solo se restiamo fedeli ai nostri valori, solo se avremo il coraggio di essere ambiziosi e rilanciare, nei processi decisionali, quello che per noi è un principio imprescindibile e cioè la partecipazione. Quando smetteremo di partecipare e condividere, allora avremo già perso qualsiasi battaglia ancor prima di affrontarla. Dobbiamo, inoltre, avere il coraggio di rafforzare gli strumenti di supporto per i nostri veri eroi, i nostri consiglieri comunali che, ogni giorno, combattono di fronte ad angherie e pressioni e che hanno bisogno di maggiore forza e sostegno: nessuno deve rimanere indietro, nessuno deve sentirsi solo è un principio che deve valere tanto nella società quanto dentro al Movimento 5 Stelle», ha concluso.

«In dieci anni il Movimento si è evoluto, naturalmente. E ancora si evolverà dal punto di vista organizzativo. Abbiamo realizzato tanti dei nostri sogni di un tempo per il bene del Paese e molti sono ancora gli obiettivi da raggiungere. Per me è una grande emozione essere qui per la prima volta da ministro, con la missione fondamentale di rendere la Pa sempre più all'altezza delle aspettative di cittadini e imprese». Lo ha detto il ministro della Pa Fabiana Dadone a Italia 5 Stelle.

«Dopo dieci anni di movimento e quasi 5 di meetup, quindi dopo 15 anni in totale, non dobbiamo guardare mai indietro, guardare con tanto affetto a quanto fatto: abbiamo trascorso una storia stupenda e meravigliosa ma oggi siamo altro e dobbiamo guardare verso il futuro. Vedere oggi chi siamo e che strada percorrere». Così Roberto Fico ha segnato il suo ingresso alla Mostra d'Oltremare di Napoli, la sua città che è stata scelta per l'edizione 2019 di Italia 5 Stelle, nel decimo anniversario della nascita del Movimento. «È una grande emozione -ha detto Fico - sono contento perché è significativo che sia stata scelta Napoli per i dieci anni del Movimento. È la mia città e do il benvenuto a tutti. È significativo che siamo qui, perché Napoli ha dato tantissimo al movimento, uno dei primi meetup e tra i più numerosi. Non ci poteva essere posto migliore per festeggiare 10 anni». 
 
Sabato 12 Ottobre 2019, 12:23 - Ultimo aggiornamento: 13 Ottobre, 11:53
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COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 13 commenti presenti
2019-10-13 09:26:14
Il potere è sempre stato un importante fattore di rischio per la salute mentale.
2019-10-13 08:42:57
il governo del cambiamento? forse non avete finito la frase il governo del cambiamento di bandiera dove tira il vento voi andate e sto di maio che si atteggia a leader bahhhhhh dove siamo finiti
2019-10-13 05:09:02
ci avete fortemente delusi …..mai col partito di bibbiano e invece guarda qua va tutto ok qualsiasi cosa va tutto ok pur di restare incollati alle poltrone
2019-10-13 01:54:04
traditori infami....
2019-10-12 22:54:14
Certo sono cambiati. Sono diventati come tutti gli altri. Ergo, aveva ragione Andreotti, "il potere logora chi non ce l'ha....ma meglio non perderlo".

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