Mario Draghi a Bari, la prima volta al Sud: «Pnrr occasione storica per il futuro dei giovani»

Mercoledì 27 Ottobre 2021 di Gigi Di Fiore
Mario Draghi a Bari, la prima volta al Sud: «Pnrr occasione storica per il futuro dei giovani»

Il Recovery fund e il Mezzogiorno. Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, a Bari nella sua prima tappa istituzionale di una serie di incontri nelle regioni meridionali. Il programma prevedeva due appuntamenti: il primo nella sede della Masmec, azienda leader nel settore delle tecnologie di precisione a Modugno con 300 dipendenti, impegnata da circa 15 anni nel settore biomedicale; l'incontro con gli studenti dell'Its Cuccovillo di Bari, che proprio nello stabilimento della Masmec hanno la possibilità di fare attività di formazione. Il premier ha fatto un riferimento preciso all'importanza, per il futuro dei giovani meridionali, dei fondi europei in arrivo, da spendere entro il 2026: «I ritardi nella spesa, che per troppo tempo hanno colpito il Mezzogiorno, sono un ostacolo alla vostra libertà e una tassa sul vostro futuro», ha detto Draghi rivolto agli studenti dell'istituto tecnico barese. Un richiamo all'impegno e alla necessità che Regioni e enti locali sfruttino nel sud al meglio l'occasione storica delle consistenti risorse in arrivo, strumenti indispensabili per arginare i divari economici con le regioni del nord. Le distrazioni e un utilizzo poco attento e rapido diventerebbero una colpa e una responsabilità verso il futuro dei giovani meridionali, ha dunque ammonito Draghi. 

Ad accompagnare il premier nei due appuntamenti pugliesi, c'erano il sindaco di Bari e presidente Anci, Antonio Decaro, con il presidente della Regione, Michele Emiliano. Il presidente del Consiglio ha insistito sui fondi che finanzieranno i progetti del Pnnr e ha detto ancora: «Le risorse messe a disposizione per il Sud oggi non hanno precedenti nella storia recente. Dobbiamo spendere bene questi soldi, con onestà e rapidità». Un richiamo alla responsabilità, unito al successivo chiarimento su chi avrà il compito politico-amministrativo di attrezzarsi con progetti adeguati e capacità di spesa. Ha chiarito infatti Draghi: «La responsabilità è del Governo, ma anche dei Comuni e degli altri enti territoriali». Insomma, i soldi dell'Europa li riceverà il governo centrale che dovrà poi distribuirli ai diversi territori, seguendo i progetti e le capacità di spesa degli enti locali. Nessuno può tirarsi fuori dalla responsabilità sull'impiego corretto dei finanziamenti. 

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Ai giovani dell'Its che lo ascoltavano attenti e con calore, il premier ha poi promesso: «Dopo anni in cui l'Italia si è spesso dimenticata delle sue ragazze e dei suoi ragazzi, sappiate che le vostre aspirazioni e attese sono al centro dell'azione di governo». Poi i complimenti sulle capacità dell'Istituto tecnico Cuccovillo: «Il vostro istituto, grazie ai suoi risultati, è un punto di riferimento per la Puglia e per gli Istituti tecnici superiori d'Italia. Rappresenta un Mezzogiorno coraggioso e all'avanguardia, in cui convivono i grandi investimenti esteri e le piccole e medie imprese che vogliono crescere, competere, innovare». E il riconoscimento ulteriore all'importanza della formazione scolastica: «Investire nella scuola è un dovere civile e un atto di giustizia sociale. Un sistema educativo che non funziona alimenta le diseguaglianze, ostacola la mobilità e priva l'Italia di cittadini capaci e consapevoli. Dalla formazione non dipende solo il vostro futuro, ma quello di tutti noi. Le società più prospere sono quelle che preparano meglio i loro giovani a gestire i cambiamenti».

La visita in Puglia del premier era inserita in un programma informativo del governo sulle possibilità e l'importanza del Recovery fund nelle regioni meridionali. «Portare il Pnnr al Sud» è lo slogan del programma di incontri, avviato a Bari. Non resterà l'unico, nelle prossime settimane gli appuntamenti di Modugno e Bari saranno seguiti da una serie di ulteriori eventi. L'obiettivo sarà sempre la presentazione e l'approfondimento, in diverse città del Mezzogiorno, dell'occasione storica dei progetti che l'Europa finanzierà. 

Ultimo aggiornamento: 19:47 © RIPRODUZIONE RISERVATA