La deputata di Forza Italia: «Travolta da insulti sessisti». Rissa in aula, la Boldrini contro Salvini

Mercoledì 28 Novembre 2018
La deputata di Forza Italia: «Travolta da insulti sessisti». Rissa in aula, la Boldrini contro Salvini

Matilde Siracusano, deputata di Forza Italia, è finita nel mirino degli haters dopo che il video di un suo intervento durante la discussione in aula sul ddl anticorruzione è stato rilanciato dalla pagina Facebook del Movimento 5 Stelle, con tanto di 'video-meme': nelle scritte in alto e in basso del video c'era scritto «Berlusconi vittima del sistema, lo ha detto veramente!». Tra i commenti dei followers, tantissimi gli epiteti sessisti irripetibili nei suoi confronti, per la sua 'colpa' di aver rivendicato il valore dell'esperienza politica del Cavaliere.

La Siracusano ha poi postato su Facebook alcuni screenshot di quegli insulti, decisamente forti: «Per testimoniare il significato di violenza di genere - scriveva nel suo post - ho deciso di condividere con voi solo alcuni degli schifosissimi commenti destinati a me a seguito del mio intervento in Aula contro il ddl anticorruzione, postato con un bizzarro montaggio, sulla pagina del M5S! L’istigazione all’odio sociale, alla violenza verbale e all’aggressione e la diffamazione a mezzo social sono la peggior politica che si possa esprimere e si tratta di una tendenza pericolosa che tutti insieme dobbiamo combattere!».

E oggi è scoppiata la bagarre a Montecitorio tra Forza Italia e M5S, con il capogruppo (e messinese come Siracusano) Francesco D'Uva, a ribadire di non avere nulla di che scusarsi. «Per i singoli commenti che sono sotto il post non possiamo rispondere noi», ha detto D'Uva. Tra parolacce e insulti, alla Camera è successo davvero di tutto: prima Francesco Paolo Sisto di Forza Italia che ha difeso la collega. «È stato formulato un attacco a testa bassa contro la persona, contro il ruolo di parlamentare e contro il diritto di ciascuno di esprimere le proprie opinioni in quest'Aula», ha detto. «Il fatto è molto grave; minacce di morte, insulti sessisti che provengono da uno strumento che qualcuno vuole di democrazia: il blog dei 5 Stelle».
 


Forza Italia accusa i pentastellati di «sessismo», la vicepresidente Mara Carfagna fatica non poco a mantenere l'ordine. E se a Siracusano arriva la solidarietà di tutti i gruppi, il capogruppo M5S Francesco D'Uva dice: «capiamo che ci chiediate conto e ragione su quello che è scritto nel blog, ma sui singoli commenti c'è poco da fare», sottolinea. Laura Boldrini attacca il ministro dell'Interno Matteo Salvini, che segue in Aula l'esame del dl sicurezza e la guarda sbigottita e dice: «Ma come!».
 

Mentre Carfagna chiede silenzio, Salvini lascia i banchi del governo e va verso quelli di M5S, dove invita a tenere bassi i toni, «se no ci tengono qui chissà fino a quando...». Il presidente della Camera Roberto Fico manifesta «solidarietà» alla deputata messinese «per gli insulti indegni che ha ricevuto e a tutte le altre colleghe per le offese, i commenti sgradevoli, le insinuazioni di cui sono continuamente oggetto. Ogni forza politica deve farsi carico con fermezza e senza tentennamenti di contrastare questo orribile atteggiamento culturale». E da Fi è un fuoco di fila contro M5S: «Chiarisca se sostiene gli odiatori», chiede Roberto Occhiuto, mentre per Giorgio Mulè «il M5S è il mandante morale dell'aggressione sessista». 

Ultimo aggiornamento: 29 Novembre, 12:06 © RIPRODUZIONE RISERVATA