Giorgia Meloni e la visita in Algeria, il primo ministro: «Prepariamo il viaggio per gennaio»

Nell’occasione potrebbero essere firmati degli accordi bilaterali, come avvenne nel 2022 con Mario Draghi

Nell occasione potrebbero essere firmati degli accordi bilaterali, come avvenne nel 2022 con Mario Draghi
Nell’occasione potrebbero essere firmati degli accordi bilaterali, come avvenne nel 2022 con Mario Draghi
Venerdì 13 Gennaio 2023, 14:55 - Ultimo agg. 14 Gennaio, 11:24
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Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni svolgerà a breve la sua prima visita ufficiale bilaterale all’estero in Algeria. Lo ha riferito una fonte dell’ufficio del primo ministro algerino, Aimen Benabderrahmane: «Stiamo preparando una visita per il mese di gennaio, anche se ancora non c’è una conferma ufficiale».

Il programma e le date della visita - come informa l'agenzia Nova - non sono ancora note, ma non è escluso che Meloni possa incontrare, oltre all’omologo Benabderrahmane, anche il presidente della Repubblica, Abdelmajid Tebboune. Nell’occasione potrebbero essere firmati degli accordi bilaterali, come avvenne nell’ultima visita da presidente del Consiglio in carica di Mario Draghi nel luglio del 2022.

 

L’Algeria, che nel 2022 ha scavalcato la Russia come primo fornitore di gas naturale dell’Italia, potrebbe essere il fulcro del «Piano Mattei» per l’Africa annunciato da Meloni durante il suo discorso di insediamento di fine ottobre alla Camera dei deputati.

Un concetto ribadito anche il 3 dicembre alla conferenza Med Dialogues di Roma.

L’invasione russa dell’Ucraina ha costretto i Paesi europei, in particolare l’Italia, a rivedere completamente i propri approvvigionamenti di gas, in quello che ha rappresentato un vero e proprio “ribaltamento della clessidra” dei flussi. A dieci mesi dall’esplosione della guerra in Ucraina la Russia, da cui in precedenza l’Italia importava circa il 40 per cento, è stata sostituita dall’Algeria come primo fornitore di gas, insieme ad altri fornitori come l’Azerbaigian, grazie alle politiche condotte dal precedente governo guidato da Mario Draghi e la sottoscrizione di nuovi contratti con i Paesi fornitori. Secondo dati elaborati da Snam, nel periodo dal primo gennaio al 13 dicembre l’Italia ha importato un totale di 52,2 miliardi di metri cubi di gas via condotte e 13,3 miliardi di metri cubi di gas naturale liquefatto. I dati evidenziano la centralità dell’Algeria come primo fornitore di gas.

Il piano Mattei per l'Africa

«Serve un Piano Mattei per l’Africa, con una postura non predatoria ma collaborativa», aveva detto Meloni. Non a caso nel cuore della capitale algerina sorge il Giardino Enrico Mattei, inaugurato nel novembre 2021 dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, possibile tappa simbolica della visita del presidente del Consiglio.

«Personalità italiana, amico della rivoluzione algerina, difensore tenace e convinto della libertà e dei valori democratici, impegnato a favore dell’indipendenza del popolo algerino e del completamento della sua sovranità», reca l’iscrizione della stele commemorativa in lingua araba e in italiano del Giardino Mattei.

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