Matteo Salvini e la foto con Giorgia Meloni a Messina: «Uniti si vince». Ma sui migranti è scontro. Renzi: Letta le ha sbagliate tutte

Meloni e Salvini, scontro sui migranti. Il leader della Lega: «Non servono blocchi, bastano i miei decreti sicurezza»
​Meloni e Salvini, scontro sui migranti. Il leader della Lega: «Non servono blocchi, bastano i miei decreti sicurezza»
Lunedì 29 Agosto 2022, 13:25 - Ultimo agg. 23:00
8 Minuti di Lettura

Incontro a Messina tra Giorgia Meloni e Matteo Salvini. I leader di Fratelli d'Italia e della Lega si sono trovati al locale circolo del Tennis. Presenti anche i candidati dei due partiti alle Politiche e alle Regionali. Meloni e Salvini hanno partecipato a due distinte iniziative elettorali alla stessa ora nella Città dello Stretto e avevano anticipato che si sarebbero visti. 

Pensioni, la sfida sui conti: fra 4 mesi scatta la legge Fornero, Salvini vuole eliminarla. Pd e Centro la difendono

«Non è un derby a distanza, ci siamo detti qualche giorno fa con Matteo che bisogna incrociare le agende. Abbiamo tutti 20 giorni per fare venti regioni, quindi è normale che si possano sovrapporre le date. Penso che ci vedremo con Matteo più tardi, abbiamo in programma di riuscire a prendere un caffè insieme per fare il punto anche su questo. Succede, è normale. Capita di andare in una regione e trovare Matteo, in un'altra Renzi, stiamo tutti facendo lo stesso lavoro è normale che ci si incroci», aveva detto Meloni in precedenza parlando della presenza in contemporanea del leader della Lega nella Città dello Stretto. 

La diretta della giornata

Ore 19.45 - Una riunione del Consiglio dei ministri, a quanto si apprende da fonti di governo, potrebbe tenersi in settimana, ma non sui temi energetici. Il Cdm forse si riunirà giovedì per affrontare, tra le altre cose, argomenti di ordinaria amministrazione e di protezione civile.

Ore 18.12 - «Con Giorgia Meloni abbiamo parlato di Sicilia, di Italia, di futuro, governo, preoccupazione per le bollette. Qui non si tratta di un capriccio di Salvini, ma rischiamo di avere le fabbriche vuote. Ogni giorno che passa è un giorno perso. E in dieci minuti non abbiamo affrontato lo scibile umano, ma ci siamo abbracciati sorridendo pensando a quanto è bello in centrodestra unito e a quanto sono litigiosi gli altri». Sono le parole del leader della Lega Matteo Salvini dopo l'incontro con Giorgia Meloni a Messina. L'ex ministro è arrivato a Comiso, e più tardi andrà a Scicli.

Ore 18.01 - In ambienti di governo italiano inizia a circolare cauto ottimismo sulla proposta di un price cap europeo al prezzo del gas (il cavallo di battaglia del premier Mario Draghi in Europa), in particolare per una posizione di apertura da parte della Germania. Riflettori puntati anche sulla proposta di slegare il prezzo dell'energia elettrica da quello del gas.

Ore 17.30 - «Quando noi assumiamo impegni assumiamo delle precise sfide, degli obiettivi politici che ci impegniamo a realizzare e su quello vogliamo essere giudicati. Per noi la politica non è declinare una serie di progetti astratti e promesse, ma prendere impegni politici e poi realizzarli nel corso della legislatura, dei 5 anni successivi, costi quel che costi, indipendentemente dalle distrazioni che potrebbero venire, dal gioco politico, dal teatrino politico». Lo ha detto Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle, intervenuto in collegamento a Napoli alla presentazione dei candidati del M5S.

Ore 16.28 - «Per l'ambiente non serve abolire il jet privato, servono il nucleare e gli impianti per tirare su l'energia. Vedere il Pd nelle mani dei populisti di sinistra mi dispiace». Lo ha detto Matteo Renzi parlando a margine della presentazione delle liste di Azione e Italia Viva in Lombardia. «E' imbarazzante come Letta le abbia sbagliate tutte. Ha fatto un percorso netto, non ne ha azzeccata una neanche per sbaglio, un orologio rotto segna l'ora esatta almeno due volte al giorno, Enrico neanche quello - ha aggiunto -. Sono molto dispiaciuto per il Pd, soprattutto per il Pd milanese che è più alto del Pd nazionale. Però non capisco la ratio. Se ti allei con Fratoianni, con chi ha fatto cadere Draghi, io non sono d'accordo o fai l'agenda Draghi o fai l'agenda Fratoianni. La prima è la credibilità del Paese, la seconda è la quintessenza della demagogia».

Ore 16.10 - «Insieme a una parte della squadra di Azione e Italia Viva che si candida in Lombardia. Competenza, passione e tanto entusiasmo. Il #25settembre saremo la vera sorpresa #ItaliaSulSerio». Lo scrive su Twitter Matteo Renzi postando una foto.

Ore 15.46 - «Oggi chi ha votato Forza Italia può votare un partito che lascia alla Meloni la leadership della destra? La destra europeista popolare ed europea può essere rappresentata da Meloni? Secondo me no». Lo ha detto il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, durante la presentazione dei candidati lombardi di Azione e Italia Viva, a Milano. «Se Meloni va al governo - ha sottolineato - noi siamo all'opposizione, se va Draghi siamo in maggioranza. Da qui al 2024 vogliamo costruire una grande casa comune per tutti gli europeisti del nostro Paese». 

Ore 15.34 - «La sinistra si è risentita, per l'ennesima volta, a causa della proposta di Fratelli d'Italia sul blocco navale: una missione europea in accordo con le autorità nordafricane. Evidentemente, non tollerano che qualcuno voglia difendere i confini e fermare la tratta di esseri umani verso l'Italia. Il 25 settembre, vedremo da che parte si schiereranno gli italiani». Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni.

Ore 15.30 - Gli Uffici elettorali della Cassazione hanno confermato le esclusioni della lista Referendum e Democrazia di Marco Cappato, decise da tutte le Corti d'Appello dove erano state presentate nei giorni scorsi. Lo comunica la stessa lista. Per Cappato si tratta di una «esclusione prevista, visto il ruolo notarile che ha scelto di svolgere la Cassazione, ma la Costituzione e un regolamento europeo ci danno ragione». E ancora: «Ricorreremo al Giudice ordinario. Un decreto del Governo eviterebbe una nuova brutta figura internazionale».

Ore 15.16 - «Calenda ha chiesto più volte un confronto tra leader e la rilancio con forza, nelle democrazie civili si fa così. Calenda, Letta, Conte, Meloni e se vuole mandare Salvini o Berlusconi è un problema suo, devono confrontarsi in modo esplicito davanti alle persone. Dire di no al confronto è inaccettabile, non è mai successo. È un elemento costitutivo della democrazia. Io da premier mi sono confrontato con tutti». Lo ha detto il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, durante la presentazione dei candidati lombardi di Azione e Italia Viva, alla Fondazione Stelline, a Milano.

Ore 15.12 - «La migliore risposta alle invenzioni della sinistra su presunte divisioni». Così Giorgia Meloni, con il suo account ufficiale, ha commentato la foto postata su Facebook da Matteo Salvini sul loro incontro a Messina. Il leader della Lega aveva accompagnato lo scatto, che li ritrae entrambi sorridenti e con il mare sullo sfondo, con la frase «lasciamo alla sinistra divisioni, rabbia e polemiche. Uniti si vince».

Ore 14.36 - «Aumenti bollette insostenibili per famiglie, negozi, ristoranti e imprese, più del doppio in 6 mesi. Credo si possa e si debba trovare la soluzione tra tutte le forze politiche per far intervenire immediatamente il governo Draghi con un decreto urgente». Così il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana in relazione ai rincari dei prezzi dell'energia.

Ore 14.29 - «Il nostro non è un cartello elettorale, le elezioni del 25 settembre sono un primo tassello per quella che è una proposta politica che deve continuare anche dopo le elezioni. Ci sono tutte le condizioni per continuare queste proposte, si ragionerà anche delle regionali». Così il ministro per gli Affari Regionali, Mariastella Gelmini ha risposto oggi a Milano ai giornalisti che le hanno chiesto se Azione e Italia Viva si presenteranno anche alle elezioni regionali in Lombardia del prossimo anno.

Ore 14.10 - È in corso in un circolo privato a Messina, un incontro lampo tra Giorgia Meloni e Matteo Salvini. I due leader di partito oggi sono a Messina per la campagna elettorale, ma in luoghi diversi. Alle 12 Meloni è andata al Mercato Vascone mentre Salvini era in un'altra zona. Adesso si stannop incontrando al circolo del Tennis. Poi Meloni andrà a Catania e Salvini a Scicli

Meloni: «Blocco navale non è atto di guerra»

«Quello che si dice sul blocco navale come atto di guerra è una fake news». Lo ha detto Giorgia Meloni, a Messina, parlando del tema dell'immigrazione. «Io penso - ha aggiunto - che la cosa più seria che si possa fare è una missione europea per bloccare le partenze, in collaborazione con le autorità libiche. L'Europa, per esempio, ha trattato con la Turchia sulla rotta dei migranti che arrivavano da Est per fermarla. E non si è capito perché l'Italia sia stata abbandonata sulla rotta Mediterranea. Probabilmente andando in Europa a chiedere una missione per stabilire in Africa chi ha diritto allo status di rifugiato e distribuire solo i rifugiati potrebbe essere prese più seriamente in considerazione della pretesa del governo italiano di fare entrare nel Paese migliaia di irregolari, che le altre nazioni non fanno entrare, e poi chiedere agli altri di prenderseli».

Salvini: «Bastano i decreti sicurezza»

Per il problema degli sbarchi «non occorrono i blocchi, basta semplicemente riattivare i decreti sicurezza». Così Matteo Salvini, parlando in piazza a Messina, sul tema dei migranti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA