Decreti Sicurezza, c'è l'accordo per cambiarli: restano le multe alle Ong ma si torna al codice di navigazione

Venerdì 31 Luglio 2020
Decreti Sicurezza, c'è l'accordo per cambiarli: restano le multe alle Ong ma si torna al codice di navigazione

Le multe alle Ong restano ma torna il codice di navigazione. Così cambiano i decreti sicurezza in tema migranti firmati Salvini. Fonti di maggioranza sottolineano che nell'ultimo testo che modifica i decreti e sul quale è stato trovato l'accordo nella serata di ieri, non ci sono più le sanzioni amministrative, ma si torna al codice della navigazione. In particolare, all'articolo 1102 che prevede l'arresto fino a due anni e una multa, il cui importo è stato modificato rispetto alla previsione originale, da 10 mila a 50 mila euro. Sia l'arresto sia le multe saranno comminati all'esito del processo.

LEGGI ANCHE Salvini rischia fino a 15 anni. Ma il suo vero incubo è la ineleggibilità

«L'intesa raggiunta sul Decreto Immigrazione è innanzitutto una buona notizia per l'Italia. Grazie al lavoro fatto da tutte le forze di maggioranza e dal ministro Lamorgese vengono azzerati tutti gli effetti negativi dei decreti Salvini, che hanno generato solo più illegalità e meno sicurezza per tutti». Così il viceministro dell'Interno, Matteo Mauri, dopo il vertice che si è svolto ieri sera al Viminale.

LEGGI ANCHE Salvini, ritorno triste al Papeete: «Ride bene chi ride ultimo. Renzi? Non gli parlerò mai più»

«Siamo andati - prosegue Mauri - ben oltre le osservazioni del Presidente della Repubblica e abbiamo messo nero su bianco un testo molto avanzato, che introduce anche delle novità assolute. Tra le principali modifiche ci sono quelle che riguardano l'introduzione della protezione speciale per gli umanitari, un nuovo sistema di accoglienza diffuso che garantisca maggiore integrazione e più compatibile con le esigenze delle comunità locali, l'iscrizione all'anagrafe dei richiedenti asilo, l'eliminazione delle sanzioni amministrative per i salvataggi in mare, la possibilità di convertire la maggior parte dei permessi di soggiorno in lavoro».

Ultimo aggiornamento: 1 Agosto, 08:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA