LA POLEMICA

Navi migranti, due Ong entrano in acque italiane. Piantedosi: «Humanity in rada per verificare emergenze. Aiuti solo a chi ha diritto»

Navi migranti, due Ong entrano in acque italiane. Piantedosi: «Humanity in rada per verificare emergenze. Aiuti solo a chi ha diritto»
Navi migranti, due Ong entrano in acque italiane. Piantedosi: «Humanity in rada per verificare emergenze. Aiuti solo a chi ha diritto»
Venerdì 4 Novembre 2022, 11:02 - Ultimo agg. 5 Novembre, 08:00

Piantedosi: "Navi ong in acque italiane potranno rimanere solo per i soccorsi umanitari"

«Abbiamo adottato un decreto interministeriale ai sensi dell'articolo 1 comma 2 del decreto legge 130 del 2020 con cui abbiamo imposto alla nave Humanity1, quando arriverà, di fermarsi in rada. Potrà permanere nelle nostre acque territoriali solo per il tempo necessario per consentirci di vedere se a bordo ci siano eventuali emergenze di carattere sanitario o di altro tipo». Lo ha detto il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri parlando della nave Humanity1. «È il primo provvedimento con il quale formalizziamo una presa di posizione nei confronti della prima nave delle ong che è entrata in acque territoriali italiane dirigendosi verso Catania - ha precisato il ministro - E lo ha fatto senza ottemperare alle richieste di fornirci l'identificazione delle persone a bordo, dove erano state salvate e quali erano le oggettive condizioni».

Anche la nave Humanity 1 è entrata nelle acque territoriali italiane

Anche la nave Humanity 1 è entrata nelle acque territoriali italiane e punta verso Catania.

Nave Rise Above entra nelle acque territoriali italiane

La nave Rise Above è entrata nelle acque territoriali italiane e sta cercando riparo verso la costa. A bordo situazione difficile. L'imbarcazione è piccola e ha soccorso 95 persone. La metà sono donne e minori. Tra cui anche 8 neonati. Il tempo sta peggiorando e anche le condizioni dei naufraghi.

Su Ocean Viking cibo quasi esaurito

A causa del peggioramento delle condizioni meteo previsto per questa sera, la Ocean Viking si sta spostando. È quanto fanno sapere dalla ong Sos Méditerranée. «Resta in acque internazionali, ma invece di rimanere al sud della Sicilia si sposterà a Est perché il maltempo proviene da Nord Ovest. Cercheremo di ripararci il più possibile dal mare che è previsto a forza 6». Inoltre, la situazione sulla nave sta «precipitando rapidamente. Le scorte di cibo e acqua cominciano a esaurirsi. Le 234 persone a bordo sono stressate, esauste e hanno una situazione sanitaria che richiede immediate cure a terra», aggiungono.

 

 

Molteni (sottosegretario Interni): "Puntare su decreto flussi"

«Bisogna puntare su un decreto flussi, ovviamente tarati sul mercato italiano e sulla base di quelle che sono le necessità del Paese». Lo ha detto a Sky Tg24 il sottosegretario agli Interni, Nicola Molteni. Per Molteni «i flussi vanno governati e non subiti e »l'Italia non prende ordini da altri, quella dei migranti è una responsabilità globale europea».

L'Ong: "Coinvolgere i Paesi Ue per alleggerire l'Italia"

«Da anni sosteniamo che gli Stati dell'Europa centrale si debbano fare carico di alleviare la pressione degli arrivi dei migranti sull'Italia e su Malta: per noi l'importante è che la Ocean Viking sbarchi nel porto sicuro più vicino e speriamo che questo avvenga il più presto possibile». È quanto sostiene la ong Sos Méditerranée, che precisa: «la redistribuzione dei migranti non è nostra competenza, quindi non abbiamo nulla da commentare su questo».

 

Norvegia rifiuta la richiesta italiana di accogliere i migranti

La Norvegia sottolinea di non avere «nessuna responsabilità ai sensi delle convenzioni sui diritti umani o del diritto del mare per le persone imbarcate a bordo di navi» private o di ong «battenti bandiera norvegese nel Mediterraneo». Lo ha precisato l'ambasciatore norvegese a Roma Johan Vibe in una mail inviata alla Reuters in risposta all'appello dell'Italia a Oslo e alla Germania di farsi carico dei migranti bloccati nel Mediterraneo.

Francia: pronti ad accogliere i 234 migranti della nave Ocean Viking

«La Francia è pronta ad accogliere» i 234 migranti soccorsi nel Mar Mediterraneo dalla nave Ocean Viking «come ogni Paese». Lo ha dichiarato a France Info il ministro della Solidarietà francese, Jean-Christophe Combe, sottolineando che si tratta di una «questione di umanità». «Deve esserci un porto in Europa o in Francia che possa accoglierli, che possa curarli - ha proseguito Combe - Non li lasceremo morire in mezzo al Mediterraneo, non li lasceremo andare alla deriva».

Siracusano: "L'Italia non può diventare un campo profughi dell'Europa"

«L'Italia è sempre stata solidale nei confronti dei migranti. Ma è chiaro che il nostro Paese non può diventare il campo profughi dell'Europa. L'Unione europea deve assumersi le sue responsabilità». Lo ha detto Matilde Siracusano, sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento, intervenendo a «Radio Anch'io», su Radio1. «Sappiamo bene che gli accordi di Malta sono rimasti sulla carta: la ricollocazione dei migranti, invece, dovrebbe avvenire realmente, e non in astratto. La posizione geografica dell'Italia rende questa situazione emergenziale. Ô un'ipocrisia non riconoscere che il problema principale è dell'Italia, che negli anni è stata un pò abbandonata dall'Europa. In questo l'Ue dovrebbe fare sino in fondo il suo dovere», ha sottolineato Siracusano.

Francia pronta a prendere "una parte dei migranti"

«Abbiamo detto all'Italia, e lo diciamo insieme alla Germania, che se quella nave umanitaria (Ocean Viking) verrà accolta in Italia, anche noi accoglieremo una parte dei migranti, delle donne e dei bambini, affinché l'Italia non si debba prendere carico da sola del fardello di questo arrivo di migranti»: lo ha detto il ministro dell'Interno francese, Gérald Darmanin, intervistato questa mattina da RMC-BFMTV.

Locatelli: "Sui soccorsi non ci tiriamo indietro"

«Non ci siamo mai tirati indietro nel soccorrere. Decisamente sì se le persone stanno male e c'è bisogno di aiuto non ci siamo mai tirati indietro. E quindi credo risponderà sia il ministro competente che il il Governo». Ha risposto così la ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli durante la trasmissione Agorà su Rai 3 alla domanda se bisogna soccorrere i migranti a bordo di imbarcazioni in attesa di un porto sicuro visto le previsioni di maltempo per i prossimi giorni. Sui migranti «il Governo italiano - ha sottolineato la ministra - ha intenzione di condividere con il resto dell'Europa anche questo importante impegno nel rispetto e nella tutela delle vite» e per evitare che ci siano altre tragedie come quelle a cui abbiamo assistito in questi anni.

Migranti, a Lampedusa oltre 1.300

Sono 110 i migranti che lasceranno oggi Lampedusa. Il trasferimento dall'hotspot di Lampedusa arrivato a ospitare, dopo gli ultimi sbarchi. 1.372 ospiti a fronte di una capienza di 400 posti, è stato disposto dalla Prefettura di Agrigento che, d'intesa con il Viminale, lavora senza sosta per alleggerire la pressione sul centro. I 110 migranti saranno imbarcati sul traghetto che in serata giungerà a Porto Empedocle. L'ultimo approdo sull'isola si è registrato nella notte: in 28, tra cui 7 donne e 2 minori, partiti dal Sfax, in Tunisia, sono stati intercettati dagli uomini della Capitaneria di porto a 16 miglia dalle coste dell'isola. Sono originari di Costa d'Avorio, Guinea e Camerun.

 

 

Sono 110 i migranti che lasceranno oggi Lampedusa. Il trasferimento dall'hotspot di Lampedusa arrivato a ospitare, dopo gli ultimi sbarchi. 1.372 ospiti a fronte di una capienza di 400 posti, è stato disposto dalla Prefettura di Agrigento. La ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli: «Sui soccorsi non ci tiriamo indietro». La Francia intanto fa pressioni: «Siamo sicuri che l'Italia accoglierà la Ocean Viking».

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