Nave Diciotti, fuggiti tutti i migranti: stanze vuote a Rocca di Papa

ARTICOLI CORRELATI
di Alessia Marani

  • 2295
Un soggiorno lampo. Arrivati tra le proteste nella notte fra il 28 e il 29 agosto, poi fuggiti via prima alla spicciolata, quindi in gruppi più consistenti, al centro della Cei Mondo Migliore di Rocca di Papa, i cento eritrei della Diciotti sembrano ormai svaniti come in un ricordo lontano. Stanze vuote, corridoi liberi, gli ultimi tre hanno lasciato il centro venerdì alla volta delle diocesi di Ascoli Piceno, ma oltre la metà si erano già dileguati per conto proprio. In 34 sono stati intercettati domenica sera dalla polizia a Ventimiglia mentre viaggiavano verso Campo Roja, il campo gestito dalla Croce Rossa, tappa segnata sulle rotte mai scritte della diaspora eritrea verso la Francia e il Nord dell'Europa. Erano a bordo di un pullman noleggiato dall'associazione Baobab experience di Roma, dove già in sedici erano stati individuati e fotosegnalati venerdì. Hanno snobbato vitto, alloggio e una protezione sicura. In 53 si erano già dileguati volontariamente da Rocca di Papa e almeno 17 hanno lasciato nel frattempo le parrocchie sparse per l'Italia cui erano stati destinati. Insomma, togliendo i malati e i minori fatti sbarcare a Catania, oltre ai 4 presunti scafisti, i quaranta accolti in Albania e in Irlanda, gli eritrei della Diciotti in fuga dalla legge che li obbliga a rimanere in Italia, sarebbero almeno una settantina. Cifra parziale. «Alcuni giorni fa sono arrivati altri 14 stranieri della Diciotti», conferma Insa Moussa Ba Sané, responsabile del campo al confine italo-francese.
CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO:
  • Accesso illimitato agli articoli
    selezionati dal quotidiano
  • Le edizioni del giornale ogni giorno
    su PC, smartphone e tablet
SCOPRI LA PROMO



Martedì 11 Settembre 2018, 10:30 - Ultimo aggiornamento: 11-09-2018 14:25
© RIPRODUZIONE RISERVATA




QUICKMAP