Renzi, la grande frenata: «Resto nel Pd, niente scissioni»

di Nino Bertoloni Meli

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«Io resto nel Pd, chiaro?». «Non sono il burattinaio di nulla, né della mia corrente che non esiste, né di altro, le correnti sono la rovina del Pd». E' Matteo Renzi che parla e si sfoga, teso soprattutto ad allontanare da sé l'immagine di killer del partito che fino all'altro giorno ha guidato dopo averlo scalato e conquistato. «E' inutile che si sbraccino e si diano da fare per farmi passare come l'affossatore del Pd, non è vero, i problemi del Pd ci sono ma prescindono da me, sono di portata mondiale, e non a caso l'altro giorno ho ricordato l'Andalusia, l'ultimo posto dove la sinistra ha preso una sberla, e ho detto: dipenderà mica dal mio carattere?». Lo sfogo continua: «Hanno l'ossessione di Renzi, o forse gli fa comodo indicare sempre e solo un avversario, me, ma è meglio che smettano. Io non faccio alcun nuovo partito, al massimo lavoro per allargare il perimetro del Pd che da solo non basta per arginare l'ondata populista, per questo ho fatto quegli incontri a Bruxelles in vista delle Europee».
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Venerdì 7 Dicembre 2018, 07:00 - Ultimo aggiornamento: 07-12-2018 20:29
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