Inps, a giugno scattano conguaglio e taglio alle pensioni d'oro

Pasquale Tridico, presidente dell'Inps
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Scatterà a giugno il taglio delle cosiddette pensioni d'oro. Il mese prossimo scatterà infatti il conguaglio conseguente al taglio della rivalutazione annuale delle pensioni per il 2019, previsto dall'ultima legge di bilancio per i trattamenti sopra tre volte il minimo (1.522 euro al mese) e applicato da aprile. E sempre a giugno partono i tagli, anche questi previsti dalla legge di bilancio, per i trattamenti pensionistici superiori a 100mila euro lordi annui. 

Le pensioni interessate dal taglio della perequazione sono state adeguate a partire dalla mensilità di aprile 2019. «Nel mese di giugno 2019 viene recuperata la differenza relativa al periodo gennaio-marzo 2019», precisa l'Inps in un messaggio pubblicato sul sito. 

Per quanto riguarda, invece, il taglio sulle pensioni d'oro, in una circolare del 7 maggio scorso l'Inps ha chiarito le modalità ricordando che a decorrere dal primo gennaio 2019 e per la durata di 5 anni «i trattamenti pensionistici diretti complessivamente eccedenti l'importo di 100.000 euro lordi su base annua sono ridotti di un'aliquota percentuale in proporzione agli importi dei trattamenti pensionistici». La riduzione partirà dal 15% per la quota di importo da 100.000 a 130.000 euro; del 25% per la quota da 130.000 a 200.000 euro; del 30% da 200.000 a 350.000 euro; del 35% da 350.000 a 500.000 euro; fino al 40% per la quota di importo oltre i 500.000 euro.
Martedì 21 Maggio 2019, 14:45 - Ultimo aggiornamento: 22 Maggio, 09:54
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2 di 2 commenti presenti
2019-05-21 20:55:20
Tagliare le normali pensioni è un atto immorale! Nessuno aveva mai osato tanto. Ed ora cancelleranno gli 80 euro di Renzi. Il tutto per pagare il reddito di cittadinanza. Spero che i Partiti di governo paghino le conseguenze di queste loro decisioni già a partire dalle elezioni europee. Il 26 maggio nessuno voti Lega e 5S!
2019-05-21 18:41:01
Io sarei d'accordo nel taglio delle pensioni dei politici che forse non hanno versato nulla all'INPS ma per chi ha versato veramente cifre elevate da cui è scaturita legalmente una pensione elevata non sono d'accordo perchè si tratta di Furto legalizzato. Ci sono persone altamente qualificate, che non sono poi tante, che per anni hanno versato il 38% del loro stipendio al fondo pensioni e che se la sono pagata di tasca loro io non ci vedo nulla di stravolgente: piuttosto visto che si parla di Europa cominciassero a pensare di equiparare gli emolumenti dei parlamentari europei italiani a quelli medi delle altre nazioni. Altro capitolo dolente sono le pensioni e vitalizi dei nostri parlamentari e del personale di camera e senato.

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