Salvini esulta a Pontida: «È l'Italia che vincerà». Clima teso, Gad Lerner insultato e videomaker aggredito

Salvini a Pontida: «È l'Italia che vincerà». Clima teso, Gad Lerner insultato e videomaker aggredito
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Pontida promuove a pieni voti Matteo Salvini. Decine di migliaia di militanti, stipati nel tradizionale pratone leghista, acclamano il loro leader, al primo vero test dopo l'uscita traumatica dal Palazzo. Una Lega di lotta, che, vista oggi, appare ancora più forte di quella di governo. Una giornata iniziata tuttavia con momenti di tensione: di prima mattina Antonio Nasso, un giornalista di Repubblica, viene aggredito da alcuni militanti sotto il palco. Uno di loro, prima di spaccare il microfono della telecamera, aveva urlato: «Mattarella mafioso».

Poco più tardi, anche Gad Lerner è accolto da una selva di insulti, «massone» «straccione», «figlio di centopadri». Episodi pesanti che fanno il paio con gli attacchi di ieri al Capo dello Stato e riaccendono la polemica politica. «Quanto è avvenuto - stigmatizza il segretario dem Nicola Zingaretti - non è casuale ed è l'eterno ritorno di qualcosa di antico: l'intolleranza e l'odio per la libertà di pensiero. Fermare e isolare questa deriva è possibile e non ci fermeremo».

Subito dopo, e per il resto della giornata, torna la calma tra i militanti, tutti convintamente irritati per il «tradimento dei poltronari», durissimi con un governo che ritengono abusivo, frutto di un tradimento. Furibondi ma allo stesso tempo sicuri, per dirla con Salvini, di «tornare presto al governo, di riprendersi tutti i ministeri, anche con gli interessi».

La fiducia è tale che il segretario arriva ad annunciare il primo provvedimento del futuro esecutivo: la flat tax al 15%. Insomma, questa Pontida, definita da Salvini «pazzesca, la più grande di sempre», sembra essere non un punto di arrivo ma di partenza, la prova generale della vera prova di forza di piazza, in programma a San Giovanni, il 19 ottobre, manifestazione già definita «festa dell'orgoglio nazionale».

Proprio il 'Capitanò, aprendo il suo intervento di oltre 40 minuti, definisce il suo popolo «l'Italia che vincerà». A Di Maio, tra i più insultati, dedica appena un cenno: «Resta un amico, ma mi spiace vedere che la rivoluzione dei 5 stelle si trasformi nel cappello in mano in Umbria per una poltrona».
 

Più acido con il premier, accusato apertamente di aver sacrificato il Paese in cambio di appoggi internazionali. In vista della visita di Macron a Roma, attacca: «Sono curioso di capire cosa ha svenduto in termini di sovranità ed economia italiana per aver la pacca sulla spalla da Macron e dalla Merkel». Su come andare avanti ha le idee chiare: chiederà firme per tenere referendum su ogni materia, dalla legge elettorale al tema della sicurezza, girerà in lungo e in largo la penisola per mobilitare il partito, sicuro che alla fine, afferma, citando Leopardi, «la pazienza è la più forte delle virtù».

Cita il giudice ucciso dalla mafia, Rosario Livatino, ricorda Oriana Fallaci, scomparsa esattamente 13 anni fa, quindi esalta Enzo Ferrari «un grande italiano» e perfino la «serietà» di Enrico Berlinguer che «si rivolterebbe nella tomba» vedendo la sinistra di oggi, che «non parla più agli operai, ma ai banchieri».

La fotografia finale della giornata, dopo tanti scontri e polemiche, è all'insegna della bontà, dei bambini e del valore della famiglia: tutti con le mani alzate giunte, sul palco, come sul pratone. E Salvini, accanto a Greta, una delle bambine coinvolte nello scandalo di Bibbiano. L'obbiettivo politico è chiaro: in vista delle regionali in Emilia, togliere ai Cinque Stelle l'arma dello scandalo sugli affidi illeciti, ormai spuntata - secondo la Lega - dopo la scelta di governare con quel Pd associato per mesi alla vicenda.
Domenica 15 Settembre 2019, 19:56 - Ultimo aggiornamento: 16 Settembre, 14:32
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5 di 9 commenti presenti
2019-09-16 15:29:22
Se si radunavano il pd o i 5S O LEU IN UN PARCO PUBBLICO , BASTAVANO I GIARDINETTI DI PIAZZA NAZIONALE O piazza Carlo terzo , rispecchiando l' attuale elettorato di questi
2019-09-16 13:33:29
Bossi, lo scienziato di Radio Elettra ebbe la brillante idea di voler trasferire alcuni ministeri nella padania. Costruitevi tutti i ministeri che volete e giocate pure a governare. Ma lasciate in pace l'Italia.
2019-09-16 13:03:00
mai con la sinistra?troppo onore!!!
2019-09-16 12:12:04
Qualcuno mi sa dire perche' il patano e' stato tradito e da chi?
2019-09-16 12:05:27
Lui parla di tradimenti!!! lui che è stato eletto senatore nel gruppo di FI e fuoriuscito per fare il governo con i 5S. Lui che dice traditore a Conte e a Di Maio: quando ha visto che alle europee aveva preso più voti dei 5S ha cercato di sovvertire i gruppi di potere del governo di cui faceva parte e non riuscendoci ha mandato all'aria tutto. Lui che dà dei poltronari a quelli che hanno costituito un a alleanza 5S-PD poteva benissimo dimettersi da ministro e con lui anche gli altri ma invece è rimasto sempre fino all'ultimo per sistemare i casini che aveva combinato nel suo ministero. Lui che invece di trattare da politico, ma che come ministro degli interni non gli competeva, con l'Europa ha cercato di entrare nel gruppo di Visegrad che lo ha respinto. Lui che ha mandato in avanscoperta Savoini&co per trattare, ancora non si sa bene cosa, con la Russia e che poi, quando si é scoperto l'altarino, si è rifiutato di riferire in parlamento. Lui che prende per i fondelli la gente comune con la flat tax inventata da FI che alla fine avrebbe aiutato non poco quelli che hanno un sacco di soldi perchè il nostro sistema fiscale ha aliquote progressive che colpiscono i redditi più alti, andatevi a leggere il capitolo 1 del programma elettorale di FI delle passate elezioni. Fede leghista va bene ma chi ancora lo segue tutte le mattine deve ripetere la preghiera cristiana del Credo dopo averla adattata a Lega, Pontida, Matteo e Salvini bagnandosi la testa con l'acqua della sorgente del Po

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