Salvini show a Pontida, sfida al proporzionale. Al raduno anche insulti a Mattarella

Salvini show a Pontida, sfida al proporzionale. Al raduno anche insulti a Mattarella
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Matteo Salvini show a Pontida, tra bagni di folla, cori da stadio e entusiasmo alle stelle, in un clima lontanissimo dalle delusioni 'romane'. Alla vigilia della tradizionale kermesse leghista, il segretario federale incassa l'abbraccio del suo popolo e rilancia la sfida al governo 'giallorossò sul fronte della legge elettorale annunciando un referendum contro il ritorno del proporzionale. Ipotesi che non dispiace per nulla a Forza Italia (anche se si registrano distinguo da parte di alcuni esponenti azzurri), segno evidente di una sintonia ritrovata nel centrodestra dopo l'incontro tra lo stesso Salvini e Silvio Berlusconi.

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«Questo governo e la maggioranza dei perdenti che lo sostiene - commenta all'agenzia Ansa l'azzurro Giorgio Mulè - non ha alcuna legittimità per varare una misura che incide nel tessuto vitale della democrazia: è giusto che se non esiste in Parlamento uno schieramento ampio e trasversale siano gli italiani a decidere». Contro quello che la Lega definisce l'inciucio Pd-M5s, Salvini morde il freno: «Se cinque regioni lo approvano entro settembre si va al referendum in primavera», annuncia in mattinata all'assemblea degli amministratori leghisti a Milano. Un referendum - è la proposta leghista - per cambiare la legge elettorale e renderla «totalmente maggioritaria come quella per i sindaci». Di proporzionale e maggioritario non si parla certo a Pontida, dove già da ore centinaia di militanti hanno piantato le loro tende, parcheggiato i loro camper in vista del grande appuntamento di domani, la manifestazione di popolo sul tradizionale pratone.

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Tra loro tante scritte, inneggianti al loro 'Capitano' e soprattutto contro il leader degli ex alleati. Su uno striscione fatto in casa, appeso tra due tende, parafrasando un celebre hashtag lanciato da Matteo Renzi, si legge «Di Maio stai sereno». Ma nel mirino dei leghisti finisce anche Sergio Mattarella: «Questo Presidente della Repubblica mi fa schifo! Mi fa schifo chi non tiene in conto del 34% dei cittadini», si sfoga il deputato leghista Vito Comencini, intervenendo all'assemblea della Lega Giovani. Ed è proprio ai giovani che Salvini, ribadisce la convinzione che il governo cadrà presto: «Care Ong - attacca l'ex ministro - ora che i porti sono aperti, vi dico godetevela finché potete perché noi al governo ci torniamo tra poco e torneremo a difendere i confini, come un Paese normale». Quindi saluta le tantissime bandiere presenti, non solo quelle classiche della Lega Lombarda e Liga Veneta. «A tutti voi posso dire che se rimaniamo uniti gli facciamo un mazzo così. La mia prima Pontida - racconta - è stata 27 anni fa. La sicurezza che non morirà mai siete voi. E se qualche giornalista pensava che, avendo perso i ministeri, avrebbe trovato» vuoto e tristezza «sappia che qui c'è la Pontida più grande e di sempre», conclude. Domani l'appuntamento clou: secondo gli organizzatori sono attese almeno 80mila persone, il doppio dell'anno scorso.
 
Sabato 14 Settembre 2019, 19:58 - Ultimo aggiornamento: 15 Settembre, 10:32
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5 di 12 commenti presenti
2019-09-15 08:33:13
La democrazia è molto più ampia di quella descritta nella Carta Costituzionale. Siamo un popolo manipolato, un popolo che deve ingoiare una legge elettorale ogni due anni, una maggioranza di popolo che deve subire la governance della minoranza, di giochi di palazzo, di Poteri dello Stato per nulla indipendenti soggiogati e manipolati da un Ordine giudiziario che ingerisce continuamente negli affari politici per invalidare certe azioni di governo e annichilire politici eletti dal popolo ritenuti politicamente nemici ed ostili. Ma che Italia è questa? Un popolo di serie B, al quale viene inculcata una democrazia che non esiste per votare un eleggibile deciso da un certo partito, secondo un programma elettorale, una volta entrato nel Palazzo della politica fa ciò che vuole, magari vendersi a un'altra forza politica alterandone l'equilibrio delle maggioranze e delle opposizioni... come se quel programma elettorale non fosse mai esistito, vanificando i voti ricevuti degli elettori. Allo squilibrio partecipa attivamente la Magistratura per le ingerenze di cui sopra. La vera democrazia è la presenza, all'interno di una nazione, di una cultura democratica, purtroppo ...una "democrazia politica" senza cultura democratica diffusa nei cittadini non sarebbe affatto una democrazia, come ci dimostra odio diffuso tra i politici dei vari partiti e negli elettori corrispondenti... una filosofia questa non dichiarata, ma espressiva nella conformazione Costituzionale che impone come e cosa deve fare un popolo per l'uso politico facendogli credere che la Costituzione Italiana fatta di sole belle parole è la migliore del Mondo. Il nostro Presidente della Repubblica è eletto da una forma pressoché teocratica... una specie di Conclave allargato ... per farci credere che il Capo dello Stato è eletto da una forma di «democrazia deliberativa» ovvero, tramite l'elezione di quei rappresentanti eletti e proposti dal partito che una volta nel Palazzo fanno tutt'altro tranne ciò che avevano promesso, per cui... (chi se visto se visto) e in cu.lo alla befana.
2019-09-15 07:45:23
Sono solo illusionisti,il 34%,e come il pd di alcuni anni fà il 40% e poi perse le elezioni,popolo italiano svegliati e non farti infinocchiare,da questi personaggi ,ricordati che ha messo il suo capo al senato,e sappiamo tutti cosa ha fatto
2019-09-15 07:15:25
La sua idea è sempre quella di comandare da solo ossia maggioritaria come quella per i sindaci dove c'è un ballottaggio al secondo turno fra due che hanno preso più voti ossia il capo del governo ha la maggioranza assoluta e alle sue spalle ha solo i consiglieri da lui designati che faranno solo quello che il capo decide. Non tiene conto che per far questo deve fare alleanze con altri partiti con idee loro. Nel ragionamento parte sempre dal risultato delle elezioni europee che hanno altri stimoli e dai sondaggi di parte e la differenza si vede anche tra votazioni per i sindaci e votazioni politiche: una città ha differenti interessi da quelli nazionali. Vedremo come strapalerà domani al pratone.
2019-09-15 05:51:09
La fiera dell'ignoranza
2019-09-15 05:47:31
Credo che da una bocca da dove altro non fuoriesce che parolacce e insulti ci sia veramente da riflettere... Penso che l'unico a fare veramente schifo sia lui

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