BEPPE GRILLO

Quirinale, tensione M5S: Fraccaro a rischio espulsione per aver trattato con Salvini l'elezione di Tremonti

Aperto un procedimento disciplinare nei confronti del deputato ed ex sottosegretario del governo Conte

Venerdì 21 Gennaio 2022
Quirinale, tensione M5S: Fraccaro a rischio espulsione per aver trattato con Salvini l'elezione di Tremonti

Rischia l'espulsione Riccardo Fraccaro, deputato del Movimento 5 stelle ed ex sottosegretario alla presidenza del consiglio del governo Conte II. Nella sua carriera all'interno del partito fondato da Beppe Grillo, Fraccaro è anche proboviro: uno che le espulsioni le decide e le commina. Il collegio dei probiviri è formato da Fraccaro (è il più longevo in questo ruolo) Jacopo Berti e Fabiana Dadone, che siede nel governo Draghi in qualità di ministra per le Politiche giovanili.

Ora l'epurazione pende sulla sua di testa. Le accuse? Ha trattato pacchetti di voti pentastellati con Matteo Salvini per far eleggere Giulio Tremonti al Quirinale. Questo è il motivo per cui è stato aperto un procedimento disciplinare nei confronti del deputato trentino. Fraccaro avrebbe, quindi, scavalcato il presidente del M5S Giuseppe Conte a cui spetterebbe la trattativa con gli altri leader di partito. Il caso Fraccaro però è l'ennesimo segnale dello sfarinamento del Movimento 5 stelle e della difficoltà sempre più crescente per Conte di tenere uniti i gruppi (e quindi di assicurare un'uniformità di voto anche per l'elezione del nuovo Capo dello Stato). 

Dal canto suo l'ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio non ha smentito l'incontro con Salvini (confermato anche dal leader della Lega) ma ha precisato che «non si è parlato di numeri né di voti per le prossime elezioni del Presidente della Repubblica. La conversazione ha riguardato alcune ipotesi relative al Quirinale, rispetto alle quali ho consigliato a Salvini di aprire un dialogo con il Presidente Conte».

Fonti M5S precisano che nei confronti di Riccardo Fraccaro al momento non è stata assunta nessuna sanzione disciplinare. «Qualsiasi sanzione, infatti, nel caso in cui venisse riscontrata la violazione dei doveri stabiliti dalla Carta dei principi e dei valori e dal Codice etico posti a presidio degli interessi e della immagine della intera comunità Cinque Stelle, non potrà che essere comminata all’esito di una puntuale istruttoria, nel rispetto delle garanzie sostanziali e procedurali statutariamente previste e del principio del contraddittorio».

Chi vuole Tremonti

L'ex ministro del Tesoro dei governi presieduti da Silvio Berlusconi gode di una certa popolarità tra i pentastellati e anche tra gli ex pentastellati come Alessandro Di Battista. 

Elezioni Quirinale 2022 Elezioni presidente della Repubblica

 Sul banco degli imputati anche Carlo Sibilia e Dalila Nesci

Stando ai retroscena giornalistici (seccamente smentiti dal diretto interessato) Fraccaro avrebbe promesso a Salvini i voti di Parole Guerriere e Italia Più 2050, i think tank che fanno capo ai sottosegretari Dalila Nesci e Carlo Sibilia, per sostenere la candidatura di Giulio Tremonti al Colle. L'indiscrezione ha scatenato un terremoto all'interno di alcune chat M5S, visionate dall'Adnkronos. «Fosse vero, uno di "Innovare" (una delle correnti del Movimento, ndr) che si vende i voti di Italia Più 2050 sarebbe una c... di dichiarazione di guerra, proprio», il messaggio di fuoco postato da Giuseppe Brescia in un gruppo Whatsapp frequentato dai membri del think tank di Nesci. Altri colleghi chiedono a gran voce un chiarimento. Che arriva, con una nota diramata in mattinata dallo stesso Fraccaro.

Dello stesso tenore le parole di Daila Nesci, sottosegretaria al Ministero per il Sud: «Smentisco seccamente quanto riportato da alcuni quotidiani in merito all'elezione del Presidente della Repubblica. I retroscena che parlano di presunte operazioni per sostenere candidature al Colle con un coinvolgimento mio e del think tank Parole Guerriere sono del tutto falsi e privi di fondamento». La deputata calabrese poi aggiunge: «In queste ore, come sempre, sono impegnata a seguire l'attività di Governo e per il Quirinale sosterrò il candidato che verrà espresso dal M5S. Siamo compatti intorno al presidente Conte e alla sua linea politica. Ogni altra insinuazione è falsa e chiunque la alimenti verrà querelato. Siamo in una fase delicata per Paese, nessuno si permetta di giocare partite in solitaria». Ieri sera nel corso dell'assemblea dei deputati grillini il capogruppo Davide Crippa - senza citare Fraccaro - ha invitato i colleghi a non intraprendere iniziative solitarie sul Quirinale: un messaggio che a molti sembrava indirizzato proprio all'ex sottosegretario a Palazzo Chigi. «Credo sia una mancanza di rispetto grandissima l'iniziativa, totalmente senza mandato, che alcuni colleghi hanno cercato di portare avanti in maniera abbastanza improbabile, cercando di contattare, agganciare, danneggiando la trattativa in corso e rischiando di compromettere il percorso che stiamo facendo. Vi chiedo massima compattezza e fiducia», l'appello di Crippa.

 

 

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Ultimo aggiornamento: 18:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA