Recovery, associazioni donne: «Garantire sostegni occupazione femminile»

Mercoledì 21 Aprile 2021
Recovery, associazioni donne: «Garantire sostegni occupazione femminile»

«La via maestra per aumentare l’occupazione femminile è un massiccio investimento nelle infrastrutture sociali: asili nido, servizi sanitari territoriali, strutture per l’assistenza di anziani, disabili, soggetti bisognosi, voucher universali per la cura, attività e servizi di contrasto alla violenza contro le donne, compresi centri antiviolenza e case rifugio. Le risorse per gli asili nido al momento non coprono neppure il 33% dei bambini. Lo stesso piano Colao, troppo frettolosamente accantonato, proponeva il 60% di copertura. Sono almeno 5 i miliardi necessari per l'assistenza di ad anziani e disabili, mentre i fondi per l'imprenditoria femminile andrebbero almeno triplicati, rispetto a quelli stanziati fino a oggi (800 milioni di euro)».

Lo scrivono in una lettera indirizzata al Governo le associazioni, le organizzazioni e le personalità mobilitate nella campagna «Donne per la salvezza», in cui chiedono «non solo di essere informate sull’evoluzione del prossimo PNNR, ma di essere inserite tra i soggetti con i quali l’esecutivo da coinvolgere nell’analisi e nella verifica delle proposte da presentare in sede europea».

«L'occupazione femminile deve crescere. Siamo ultimi in Europa per occupazione delle giovani dai 25 ai 34 anni e penultimi per altre fasce di età. Maternità e genitorialità devono assumere un valore sociale, potenziando i congedi di paternità e aumentando la copertura dei congedi parentali - si legge nella lettera - Per consentire scelte strategiche fondate è necessaria la valutazione ex-ante ed ex-post sull’impatto di genere delle diverse misure. Se l’Italia ha avuto la quota più alta in assoluto dei fondi europei è anche perché ritenuta meritevole di aiuti “speciali”, date le numerose fragilità che presenta. Tra queste, c’è la diseguaglianza di genere».

«Alla vigilia della presentazione del Pnrr, sono alte le aspettative delle donne per un Piano che, secondo le indicazioni europee, dovrà porre le basi per un rapido assorbimento del divario di cittadinanza tra uomini e donne in ordine al lavoro, all’accesso al credito, ai sostegni all’imprenditoria, alla partecipazione ai corsi di laurea e alle professioni Stem», concludono le associazioni.


Associazioni aderenti

1. Politiche di genere CGIL
2. Coordinamento Pari opportunità UIL
3. Dipartimento pari opportunità ALI
4. Gruppo Donne Imprenditrici Confimi Industria
5. Le Contemporanee
6. Soroptimist International d'Italia
7. Fuori Quota
8. InGenere
9. Fondazione Marisa Bellisario
10. Rete per la parità
11. Giusto Mezzo
12. Se Non Ora Quando - Libere
13. Human Foundation
14. Associazione Donne Banca d'Italia
15. M&M – Idee per un Paese migliore
16. Green Italia
17. UCID Coordinamento Donne
18. GIO- Osservatorio Interuniversitario di Genere
19. Differenza Donna
20. Siciliane
21. GammaDonna
22. #DateciVoce
23. Movimenta
24. Assist Associazione Nazionale Atlete
25. EWA- European Women Alliance
26. Jump - Solution for equality at work
27. Road to 50%
28. Community Donne 4.0
29. LeD, Libertà e Diritti
30. Women in Film, Television & Media Italia
31. EWHR- European Women for Human Rights
32. Donne & Società
33. Io parlo europeo
34. Telefono Rosa - Torino
35. Leads - Donne leader in Sanità
36. Avvocati per i Diritti Umani
37. AGI - Associazione Giuriste Italiane sezione europea
38. Aps SconfiniAmo
39. (R) evolution Associazione
40. Rebel Netwok
41. One Billion Rising Italia
42. Associazione Abbraccio del Mediterraneo
43. Associazione Blu Bramante
44. B Women Italy

Ultimo aggiornamento: 17:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA