Reddito di cittadinanza, i paletti anti-furbi: niente sussidio a chi si licenzia e ai finti divorziati

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di Andrea Bassi

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Il Reddito di cittadinanza avrà dei filtri anti-furbetti. È una delle novità contenute nella bozza della misura bandiera del Movimento Cinque Stelle. Il primo di questi paletti servirà ad impedire che un lavoratore si licenzi per poter ottenere il sussidio e, magari, poi continuare in nero la sua opera. La bozza del decreto sul Reddito prevede che non avranno accesso al sussidio «i nuclei familiari che abbiano tra i componenti soggetti disoccupati a seguito di dimissioni volontarie nei dodici mesi successivi alla data delle dimissioni», fatti salvi ovviamente i casi di giusta causa. Una norma ad hoc, poi, sarà inserita per evitare le separazioni o i divorzi di comodo. «I coniugi», si legge nella bozza del provvedimento, «permangono nel medesimo nucleo anche a seguito di separazione o divorzio, qualora continuino a risiedere nella stessa abitazione». Dunque, fin quando saranno sotto lo stesso tetto due persone anche se separate o divorziate saranno considerate, ai fini del Reddito di cittadinanza, come marito e moglie. Un altro paletto anti-furbetti, poi, riguarda i figli. La si potrebbe definire una sorta di clausola anti-bamboccioni. Per impedire che i figli si stacchino dai nuclei familiari per incassare il reddito andando a vivere da soli ed evitando così che il reddito dei genitori inibisca l'accesso a quello di cittadinanza, la norma prevede che un figlio maggiorenne è considerato comunque a carico della madre e del padre se ricorre anche solo una di tre condizioni. La prima è che sia minore di 26 anni. In questo caso è sempre considerato sulle spalle dei genitori. Un modo anche per non erogare il Reddito agli studenti fuori sede. La seconda è che sia «nella condizione di essere a loro carico ai fini Irpef». Da quest'anno sono considerati fiscalmente a carico i ragazzi fino a 24 anni che hanno un reddito fino a 4 mila euro, e quelli oltre i 24 anni che hanno un reddito massimo di 2.840 euro. Infine, terza condizione, il figlio è considerato comunque a carico dei genitori se, pur non abitando più con loro, non ha a sua volta figli.
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Mercoledì 2 Gennaio 2019, 07:05 - Ultimo aggiornamento: 3 Gennaio, 07:09
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COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 7 commenti presenti
2019-01-02 19:18:37
In pratica non va a nessuno.... E il fortunato vincitore della Lotteria del Reddito Finto di Cittadinanza, spero se lo meriti, perché sicuramente da subito scatteranno anche le invidie e un cavillo per toglierlo uscirà!
2019-01-02 17:32:21
l'ignoranza dilaga....leggete ,,informatevi..e poi sparlate...ma tant'e' che avrete sempre da ridire su tutto...siete il partito del no sempre e comunque....a meno che non si tratti dei vostri idoli di sinistra...ehhhh
2019-01-02 17:11:42
Se sei a casa con i tuoi, i tuoi fanno cumulo e non lo hai, se hai una casa nemmeno, ma chi sono i destinatari i clochard nulla tenenti e senza tetto? Andrebbe benissimo pure ma allora sarebbe un reddito per i nullatenenti assoluti senza genitori e casa. Spero di aver capito male...!!
2019-01-02 14:18:47
In poche parole i beneficiari effettivi saranno solo i migranti e i truffatori dello Stato. Il reddito lo devono dare alle imprese che assumono e pagano le tasse per le pensioni che sono state decurtate
2019-01-02 13:02:54
Prima trovate tutti quelli che lavorano "in nero" compresi gli stranieri e vedrete che solo pochi potranno fruire del sussiduo

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