Attacco al reddito di cittadinanza, nel Napoletano le prime mosse dei clan

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di Mary Liguori

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Se i sinti del clan Spada di Ostia si sono ordinatamente messi in fila per chiedere il reddito di cittadinanza, tanto da scatenare la reazione del vicepremier Di Maio che ha annunciato che, a loro, il sussidio non sarà erogato, i camorristi campani hanno avuto, per il momento, qualche remora in più. Casi analoghi, nella giornata di ieri, a dire il vero ce ne sono stati. A Ercolano, dove parenti di affiliati agli Ascione della Moquette si sono presentati a chiedere informazioni al Caf, e a Ponticelli, dove in fila alle Poste si è messo il figlio di un narcotrafficante legato in passato al clan Sarno. Hanno chiesto il modello, spiegazioni varie, annunciando che nei prossimi giorni presenteranno istanza. Non si è registrato, al momento, l'assalto ai forni del governo né da parte di cittadini comuni, né da parte dei familiari di condannati per reati di mafia. Ché, comunque, hanno diritto di accedere al contributo come tutti gli altri. E lo si evince dal modello che impiegati di Caf e Poste stanno consegnando ai richiedenti: i carichi penali pendenti, i pregiudizi penali, le condanne, così come i processi in corso sembrano non essere un ostacolo per l'accesso al reddito di cittadinanza.
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Venerdì 8 Marzo 2019, 08:00 - Ultimo aggiornamento: 08-03-2019 16:57
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