Riforma delle Regioni, altolà di M5S al pressing della Lega: «No al bonus ricchi»

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di Francesco Lo Dico

Prima il vero federalismo applicato finora a metà a vantaggio del Nord e in danno al Meridione, poi l'autonomia di Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna. Che avrà il via libera del Movimento solo a patto che rispetti alla lettera la Costituzione e che sia emendabile in Parlamento a dispetto dei desiderata della Lega, oppure non s'ha da fare. A pochi giorni dalla scadenza del 15 febbraio, quando la bozza d'intesa segreta siglata dal ministro Stefani con i governatori Zaia e Fontana dovrebbe essere presentata, il M5s mette le carte in tavola. Pochi punti, ma molto precisi. Che il vicepresidente della commissione bicamerale per il Federalismo, Vincenzo Presutto, illustra al Mattino.
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Lunedì 11 Febbraio 2019, 12:00 - Ultimo aggiornamento: 11-02-2019 16:34
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