Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

ENRICO LETTA

Comunali 2022, Meloni traina il centrodestra. Il Pd: «Noi primi». Crollo M5S

Martedì 14 Giugno 2022 di Fabio Rossi
Meloni traina il centrodestra. Il Pd: «Noi primi». Crollo M5S

Il centrodestra vince al primo turno in tre capoluoghi di regione - Genova, Palermo e L’Aquila - oltre che a Rieti, Belluno, Pistoia, Asti, La Spezia, Oristano, con Fratelli d’Italia che sorpassa la Lega come guida della coalizione. Ma il centrosinistra va al ballottaggio in testa a Verona e Parma - due città dove negli ultimi decenni aveva collezionato sconfitte in serie - e vince in altri tre capoluoghi di provincia: Taranto, Padova e Lodi. Per i dem un bilancio «decisamente positivo», come sottolinea Enrico Letta: «il Partito democratico è il primo partito d’Italia», rivendica il segretario. Un risultato ottenuto in alleanza con un M5S che però crolla ancora, continuando a perdere colpi nei Comuni.

Elezioni comunali 2022, la crisi delle due coalizioni: per il 2023 avanza il centro. Cresce il terzo polo


IL QUADRO
I risultati della prima tornata delle Amministrative, in attesa del secondo turno di domenica 26, vedono nelle città al voto il consolidamento delle posizioni del centrodestra. Lo scrutinio è stato molto lento in tutta Italia: si è iniziato ieri pomeriggio alle 14, dopo che domenica sera ci si era fermati allo spoglio delle schede dei cinque quesiti referendari. Al primo turno si è votato in 978 Comuni, di cui 26 capoluoghi di Provincia o Regione. In questi ultimi centri, le giunte uscenti erano 18 di centrodestra, cinque di centrosinistra e tre espressione di liste civiche. Adesso sono 13 i Comuni che vanno al ballottaggio e altrettanti quelli già assegnati: nove al centrodestra, tre al centrosinistra e uno (Messina) a un candidato civico.


I SUCCESSI
Nel capoluogo ligure ha già ottenuto la riconferma Marco Bucci, sostenuto da tutto il centrodestra, ma anche da alcuni renziani ed esponenti di Azione. Sconfitto Ariel Dello Strologo, ex presidente della comunità ebraica genovese, appoggiato dal centrosinistra e dal Movimento 5 Stelle, che ieri pomeriggio ha telefonato a Bucci per congratularsi. Anche a Palermo ha vinto il candidato del centrodestra, l’ex rettore Roberto Lagalla, che ha ottenuto oltre il 47 per cento dei voti - in Sicilia per vincere al primo turno basta superare il 40 per cento - superando Franco Miceli (centrosinistra e M5S), ex assessore comunale ai Lavori pubblici e attuale presidente del Consiglio nazionale degli architetti. Ottiene subito il mandato-bis anche il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, altro esponente del centrodestra. A Messina vince Federico Basile, candidato civico legato al sindaco uscente Cateno De Luca, che ha ricevuto anche l’appoggio della Lega.


LA RISPOSTA 
Il centrosinistra è andato bene a Parma, dove Michele Guerra - assessore alla cultura dell’ex sindaco Federico Pizzarotti - andrà al ballottaggio con oltre venti punti di vantaggio sul candidato del centrodestra (senza Fdi), l’ex sindaco Pietro Vignali. E soprattutto a Verona, dove Damiano Tommasi - ex calciatore, campione d’Italia con la Roma nel 2001 - con quasi il 40 per cento dei voti passa al secondo turno, dove sfiderà il sindaco uscente Federico Sboarina, candidato di Fdi e Lega. Quest’ultimo ha superato l’ex primo cittadino Flavio Tosi, sostenuto da Italia Viva e Forza Italia, i cui voti saranno probabilmente decisivi il 26. A Taranto si impone al primo turno l’ex primo cittadino Rinaldo Melucci, sostenuto dal centrosinistra e del Movimento 5 Stelle, un anno dopo la sfiducia da parte di 17 consiglieri con un atto del notaio. L’asse Pd-M5S vince anche a Padova, con Sergio Giordani, sindaco uscente, imprenditore ed ex proprietario della squadra di calcio cittadina. A Lodi il candidato di centrosinistra, Andrea Furegato, strappa l’incarico alla sindaca uscente, Sara Casanova della Lega, nel 2018 al centro di un caso nazionale per avere negato di fatto la mensa scolastica ai bambini stranieri.


LE ALTRE SFIDE
Nel Lazio, a Rieti vince il candidato del centrodestra Daniele Sinibaldi, appoggiato da Italia Viva. A Frosinone sfida tra Riccardo Mastrangeli (sostenuto dall’asse Fdi-Lega-Fi) e Domenico Marzi (centrosinistra e Cinquestelle), mentre a Viterbo il duello al ballottaggio sarà tra due donne: Alessandra Troncarelli, candidata del centrosinistra appoggiata dagli ex Fi del sindaco uscente Giovanni Arena, e Chiara Frontini, sostenuta da una serie di liste civiche. Ballottaggi tra i candidati di centrosinistra e centrodestra anche ad Alessandria, Barletta, Monza, Lucca, Piacenza - con l’altra sfida tutta al femminile tra Katia Tarasconi e Patrizia Barbiere - e Gorizia. A Pistoia il centrodestra vince al primo turno, con Alessandro Tomasi. Bisognerà attendere altri 12 giorni, invece, per conoscere il nome del sindaco di Catanzaro, dove il candidato di Lega e Forza Italia, Valerio Donato (ex Pd), andrà al ballottaggio con una decina di punti di vantaggio su Nicola Fiorita del centrosinistra, un una sorta di derby tra professori universitari. Vittorie al primo turno dei candidati di centrodestra a Belluno con Oscar De Pellegrin, ex atleta paralimpico nel tiro con l’arco, e a La Spezia, con il sindaco uscente Pierluigi Peracchini.
 

Ultimo aggiornamento: 16:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA
Potrebbe interessarti anche
caricamento