Migranti, Salvini: «Rimpatriarli tutti? Ci metteremo 80 anni»

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Matteo Salvini a Rtl 102.5 «Entro autunno stiamo lavorando per fare gli accordi di espulsione e rimpatrio volontario assistito con tutti i Paesi» di provenienza, ha aggiunto il vice premier spiegando: «Per ora l'unico che funziona è con la Tunisia, ne rimpatriamo 80 a settimana ma anche se ne espelliamo 100 ci mettiamo 80 anni». ​Il vicepremier ha poi sottolieanto che andrà in Tunisia entro settembre: «Da lì ne sono arrivati più di 4mila e non c'è guerra, carestia, peste e non si capisce perché».
 


Sui magistrati. «Per carità di Dio non ce l'ho con i magistrati, come non ce l'ho con i dentisti o i tassisti. Se un tassista ti frega, non vuole dire che tutti ti fregano. Ma che ci sia qualche magistrato con chiare e evidenti simpatie politiche non svelo il mistero di Fatima». Lo ha detto Matteo Salvini in una intervista a Rtl 102.5. «Io posso essere criticato su tante cose, ma che sia un delinquente e un sequestratore penso possa far ridere», ha aggiunto il vicepremier riferendosi all'indagine sulla Diciotti.
Domenica 9 Settembre 2018, 16:09 - Ultimo aggiornamento: 10 Settembre, 11:17
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5 di 11 commenti presenti
2018-09-10 11:17:55
Leggete: http://carim-south.eu/carim/public/legaltexts/LE3TUN1109_935.pdf Roma, 6 agosto 1998 Scambio di Note tra l'Italia e la Tunisia concernente l'ingresso e la riammissione delle persone in posizione irregolare. (S.O. alla G.V. n. 11 del 15 gennaio 2000) Il Ministero degli Affari Esteri presenta i suoi complimenti all'Ambasciata di Tunisia a Roma ed ha l'onore d'informarla su quanto segue: Nella riunione della Grande Commissione Mista Italo-tunisina tenutasi a Roma il 6 agosto 1998, è emerso l'intento comune di regolamentare “in modo costruttivo, e nel quadro dell'amicizia esistente fra Italia e Tunisia, le questioni relative all'ingresso ed al soggiorno di cittadini italiani e tunisini sul territorio dei due paesi. Al contempo, entrambe le Parti hanno convenuto dell'interesse di fornire risposte pertinenti alla sfida rappresentata dall'immigrazione clandestina, nel rispetto dei diritti delle persone. I: Cooperazione bilaterale per la prevenzione e la lotta contro l'immigrazione clandestina a) Si tratta innanzitutto di operare di comune accordo per contribuire ad eliminare, con ogni mezzo adeguato, le cause profonde dell'immigrazione clandestina, permettendo la creazione di opportunità di lavoro e di prosperità sul posto. Nel quadro del programma globale di cooperazione allo sviluppo fra i due Paesi, questa priorità sarà esaminata da un gruppo di lavoro ad hoc che si riunirà a Tunisi in tempi brevi. Inoltre, dopo che il presente Scambio di Note sarà entrato in vigore, il Governo italiano accorderà alla Tunisia il trattamento preferenziale in materia di contingenti annuali di ingresso per motivi di lavoro. Il contingente per l'anno 1999 sarà determinato al più presto. b) Considerato l'interesse della Parte italiana di appoggiare gli sforzi effettuati dagli organi tunisini nel settore della prevenzione e della lotta contro l'emigrazione clandestina, il Governo italiano s'impegna a contribuire a questi sforzi mediante un supporto in mezzi tecnici ed operativi; un contributo di emergenza ad hoc per l'anno in corso sarà concesso in concomitanza con l'attuazione del presente Scambio di Note. Il successivo versamento di tale somma, totale o parziale, sarà realizzato nei prossimi due anni (1999-2000). Un gruppo di lavoro si riunirà a Roma nei prossimi giorni per definire il contenuto ed i particolari del contributo di emergenza e del futuro contributo italiano in materia. e) Inoltre il Governo italiano in considerazione delle difficoltà che la riammissione di cittadini di Paesi terzi diversi da quelli dell'UMA, provenienti dalla Tunisia ed entrati illegalmente in Italia, comporta per la stessa Tunisia, contribuirà alle iniziative autorizzate per tale riammissione mediante la realizzazione in Tunisia di centri di permanenza; le risorse finanziarie destinate a tale realizzazione (per un ammontare di 500 milioni di lire) saranno stanziate nel quadro di un programma ad hoc a titolo gratuito, in conformità alla legislazione in vigore nelle due Parti e saranno versate contestualmente all'applicazione del presente Scambio di Note. V. Disposizioni finali 1. Nel rispetto della dignità delle persone da riammettere, e al fine di evitare ogni coinvolgimento dei mass media nelle operazioni di riammissione, la Parte richiedente s'impegna a non praticare rimpatri in massa o speciali di dette persone. 2. La consegna, ai fini della riammissione, delle persone che sono oggetto del presente Scambio di Note avrà luogo in uno dei posti di frontiera indicati all'Allegato n. 3 3. Gli esperti di entrambe le Parti si incontreranno ogni anno per esaminare le questioni inerenti all'applicazione del presente Scambio di Note. Nel caso in cui il Governo della Repubblica Tunisina confermi le precedenti disposizioni, la presente Nota e la Nota di risposta del Governo della Repubblica Tunisina costituiranno un accordo tra i due Governi che entrerà in vigore trenta giorni dopo la data della seconda notifica dell'avvenuto espletamento degli adempimenti costituzionali previsti in ciascuno dei due Paesi. Il Ministero degli Affari Esteri si avvale dell'occasione per rinnovare all'Ambasciata di Tunisia i sensi della sua più alta considerazione In vigore dal 23 settembre 1999
2018-09-10 10:33:29
Personalmente non vedo il motivo per il quale noi dobbiamo accogliere gli immigrati mentre il resto dell'UE se ne frega altamente. I giudici che con le loro indagini condotte sul comportamento di Salvini per la nave Diciotti l'hanno messo sotto inschiesta e cosi facendo hanno fatto si che 40 di loro facessero perdere le loro traccie, ora chi li va a cercare i Giudici? E' se fossero terroristi e facessero un attentato? Sicuramente la colpa sarà di Salvini e non dei giudici. Questi ultimi che essendo giudici siciliani potrebbero, anzicchè indagare su Salvini, indagare di più sulla mafia e sulla corruzione che ci sta in Sicilia.
2018-09-10 09:27:25
e' l'eredita' della sinistra che in gergo tecnico si dice abbia avvelenato i pozzi
2018-09-09 20:18:28
Perchè dovete scrivere queste notizie distorte, Salvini non ha mai detto che vuole rimpatriare tutti gli immigrati presenti in Italia, vuole fermare il fenomeno illegale dell'immigrazione che è un'altra cosa.
2018-09-09 19:59:30
Sui migranti si faccia consigliare il sistema dal Salvini che in campagna elettorale aveva promesso di mandarne a casa cinquecentomila in pochi mesi. Sui magistrati se ne faccia una ragione: impedendo lo sbarco ai migranti richiedenti asilo, come tali in situazione di non punibilità (diventano clandestini e punibili dopo l'eventuale mancato riconoscimento dell'asilo), privandoli del loro diritto di muoversi liberamente nel territorio nazionale dove già si trovavano (la nave italiana è territorio italiano) ha violato l'art. 605 cp: "chiunque priva taluno della libertà personale è punito ecc.....". L'ipotesi di reato ci sta tutta ed i magistrati hanno solo fatto il loro dovere, il lavoro per cui sono pagati, altro che comunisti. Se non ha capito che il giochetto che ha fatto con le navi straniere non era possibile farlo con quella italiana, è solo colpa sua: avrebbe dovuto studiare di più. Un ministro non è al di sopra della legge, è libero di dare disposizioni e indicazioni ma solo nell'ambito delle norme vigenti; se la legge non gli sta bene può proporre al parlamento di modificarla. La smetta di fare la vittima tanto sarà salvato dal senato.

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