Assunzioni nella sanità, il ministro Grillo: «Corsia veloce per i giovani medici»

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di Lorenzo Calò

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Ministro della Salute Giulia Grillo, davvero nei prossimi anni si rischia il deserto nell'assistenza sanitaria pubblica per effetto dell'esodo di migliaia di medici? È preoccupata?
«Il fabbisogno assistenziale è stato già delineato dalle Regioni. Oggi recepiamo la preoccupazione delle rappresentanze dei medici su possibili carenze di personale che potrebbero verificarsi nei prossimi anni. Ci sono ancora dei calcoli da fare e ci stiamo lavorando. Non lasceremo gli ospedali senza medici o infermieri».

L'allarme dei medici è pressante: tra legge Fornero e Quota cento nei prossimi tre anni potrebbero lasciare 25mila camici bianchi.
«Intanto per quota cento, dati aggiornati alla prima settimana di marzo, le richieste sono circa seicento per quanto riguarda la parte medica. Per quanto attiene alle professioni infermieristiche il dato è ancora in aggiornamento».

Ma la sanità pubblica resta ostaggio del blocco del turnover. Come superarlo?
«Come sistema sanitario paghiamo ancora i vincoli della spesa per il personale sanitario stabiliti dalla Finanziaria del 2007 e fissati ai livelli del 2004 ridotti dell'1,4 per cento. Il nostro obiettivo è quello di intervenire sulle necessità delle singole Regioni contemperando gli equilibri di bilancio con le necessità assistenziali».
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Venerdì 15 Marzo 2019, 12:00 - Ultimo aggiornamento: 15-03-2019 14:46
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