Sardine, in piazza a Roma anche i Papaboys. E arriva l'endorsement di Francesca Pascale

Sabato 7 Dicembre 2019
Sardine, in piazza a Roma anche i Papaboys. E arriva l'endorsement di Francesca Pascale

Le sardine continuano a incassare gli endorsement più disparati. Dopo quello lanciato da Francesca Pascale sull'Huffington Post oggi è arrivato anche quello dei Papaboys, pronti a unirsi alla piazza del 14 dicembre a Roma.

Sulla Pascale è intervenuto il volto più noto delle sardine, Mattia Santori: «Non abbiamo bandiere proprio perché accettiamo chiunque voglia prendere posizione contro la retorica sovranista divisiva professata da una parte della destra. Rimane il fatto che in Emilia Romagna e non solo Forza Italia è alleata proprio con i principali artefici di questa retorica. Ma se viene con una sardina bella colorata, chiuderemo un occhio». Francesca Pascale si è detta pronta a partecipare ad una loro manifestazione.

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E i Papaboys? Il movimento giovanile che ha cominciato a camminare con Giovanni Paolo II nei giorni della Giornata mondiale dei giovani di Tor Vergata e che ha seminato in tutto il mondo (oggi un movimento trasversale che raccoglie giovani 'rifondaroli' ma anche 'meloniani' e 'salviniani') sabato prossimo saranno in piazza San Giovanni a Roma per la manifestazione del movimento civico che sta prendendo il largo nel Paese.

«Sono un movimento straordinario che parte dai giovani - osserva all'Adnkronos il presidente Daniele Venturi -. Crescano sempre più sardine e facciano cose alte. Io sarò in piazza con loro sabato». Chissà che ne penserà il Papa delle Sardine? «Il Papa li ha accesi - non ha dubbi il leader dei Papaboys -. Inutile dire altre cose. Bergoglio ha ricevuto Greta, ha messo insieme i movimenti popolari dell'America latina: i giovani se ne sono accorti. Con appena 25 gruppi su Whatsapp hanno messo insieme un movimento di massa, e a costo zero!».

Un movimento attorno al quale si è creata grande attenzione, anche se c'è chi spera che si estinguano presto. «Tra i detrattori - osserva Venturi - c'è chi dice che sono politicizzati e strumentalizzati ma da quello che sto vedendo non mi pare per niente vero. Il mio augurio è che crescano sardine giovani e facciano cose alte. Il bello del movimento è che dicono cose che la politica non è riuscita a dire ai giovani: sono 'per', non 'contrò, ma mi pare che in tanti lo abbiano capito e guardino alle Sardine con l'attenzione che meritano».

Il presidente dei Papaboys - che sono attivissimi anche sui social con 5 milioni di seguaci e 300 mila ban su Facebook e che stanno sperimentando l'intelligenza artificiale viaggiando su un server della Silicon Valley - confida molto nel movimento civico: « Sardine avanti tutta, andate e moltiplicatevi in ogni piazza, paese, città. Qualsiasi cosa pacifica venga dai giovani, fosse anche una vera rivoluzione, è la benvenuta. Siamo una democrazia libera di manifestare». «È straordinario un movimento con una visione sempre più grande e più bella per il Paese. Del resto, se non è la gioventù a rimetterlo in piedi, non saranno gli adulti a risistemarlo. La politica non è più una vocazione, ma un lavoro, un 'oh che bello ho trovato un lavorò. Non può essere così. I giovani non sono stupidi, lo hanno capito. E si sono organizzati».

Ultimo aggiornamento: 14 Dicembre, 21:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA