Scostamento di bilancio, via libera della Camera. Sì di Berlusconi, seguito da Salvini e Meloni

Giovedì 26 Novembre 2020
Scostamento di bilancio, via libera della Camera. Sì di Berlusconi, seguito da Salvini e Meloni

L'opposizione di centrodestra vota sì allo scostamento di bilancio che alla Camera passa con 552 voti favorevoli, nessun contrario e sei astenuti. In base alla Costituzione era richiesta la maggioranza assoluta dei componenti dell'Assemblea, pari a 316 voti. 

Nel centrodestra il primo a rompere gli indugi è stato Berlusconi, seguito poi dagli alleati Salvini e Meloni«Forza Italia voterà lo scostamento perché il governo ha accolto tutte le proposte del centrodestra», ha comunicato prima del voto l'ex premier in un collegamento con i deputati azzurri, aggiungendo di aspettarsi tutto il centrodestra avrebbe fatto lo stesso.

«Noi abbiamo valutato attentamente quale apertura di credito dare non alla maggioranza ma all'ipotesi per la quale è nel confronto che si può far uscire dalle secche l'Italia. Il nostro voto non è ispirato a secondi fini, e siamo fieramente all'opposizione. Non abbiamo desiderio di confusione o commistione di ruoli. Questo voto non è per voi, è per l'Italia», ha detto in Aula il vicecapogruppo di Fdi Tommaso Foti preannunciando il voto favorevole di Fratelli d'Italia.

Ok anche in Senato

Via libera anche dell'Aula del Senato alla risoluzione di maggioranza che autorizza il nuovo scostamento di bilancio quasi all'unanimità: 278 i voti favorevoli, 4 gli astenuti e 4 i voti contrari. Il centrodestra ha votato a favore. Per questa votazione era richiesta la maggioranza assoluta, pari a Palazzo Madama a quota 161.

 

Conte: ottimo segnale, dialogo prosegua

 

«La votazione alla Camera sulla risoluzione di maggioranza relativa allo scostamento di bilancio è un ottimo segnale in questo momento di particolare difficoltà che sta attraversando il Paese. Tra le forze di opposizione prevale la via del dialogo e di un approccio costruttivo e per questo ringrazio, in particolare, quanti l'hanno voluta perseguire sin dall'inizio, con determinazione ma sempre nella chiarezza dei ruoli», ha commenato il premier Giuseppe Conte. «Auspico che questo clima di confronto e di dialogo possa accompagnare anche i prossimi, delicati passaggi che dovremo affrontare per uscire da questo periodo di emergenza».

Il governo «accetta la risoluzione della maggioranza e dà parere contrario» a quella delle opposizioni sullo scostamento, ha detto in Aula alla Camera il viceministro all'Economia Laura Castelli.

Gualtieri: stop scadenze fiscali sarà per tutti

«Lo scostamento di bilancio consentirà di intervenire sulle prossime scadenze fiscali attraverso una loro sospensione più larga di quella fatta finora che riguardava solo i settori dei codici Ateco. Stiamo lavorando per il prossimo decreto che userà questi otto miliardi per il rinvio delle scadenze fiscali per tutti i settori economici che hanno subito perdite», ha annunciato il ministro dell' economia Roberto Gualtieri.

La risoluzione di maggioranza prevede che «nel quadro delle risorse sono da considerarsi favorevolmente le proposte volte a rafforzare l'efficacia degli interventi per il sostegno dei lavoratori autonomi, commercianti, artigiani, professionisti, attraverso l'ampliamento della moratoria fiscale a tutte le attività economiche che hanno subito cali rilevanti di fatturato». «È necessario avviare un confronto per la definizione di un meccanismo organico di natura perequativa che vada oltre le aree di rischio pandemico e i codici ATECO e si basi sul rimborso di parte dei costi fissi, prevedendo la possibilità di attribuire i ristori anche ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti che non ne hanno beneficiato».

La risoluzione del centrodestra

La risoluzione del centrodestra «autorizza il Governo a procedere ad un ulteriore ricorso all'indebitamento netto nella misura e per le finalità previste in relazione, a condizione che le risorse derivanti dall'attuale scostamento vengano destinate innanzitutto ad una sospensione dei versamenti fiscali e contributivi che vada oltre i settori dei codici ateco direttamente destinati dalle misure restrittive e riguardi tutte le aziende, le partite iva, i professionisti che hanno subito cali significativi di fatturato».

«Inoltre - si legge ancora nella risoluzione del centrodestra - chiede, anche attraverso un successivo scostamento di bilancio, di ampliare i contributi a fondo perduto a tutte le attività economiche che hanno subito consistenti cali di fatturato rispetto agli analoghi periodi del 2019, prevedendo un risarcimento univoco basato anche sui costi fissi con un algoritmo semplice che garantisca l'immediatezza dei ristori e la continuità d'impresa, anche valutando l'introduzione di un regime fiscale provvisorio a favore delle imprese già costituite, per tenerle in vita ed aiutarle ad essere competitive per la ripartenza, e disponendo il differimento dei termini della cosiddetta "rottamazione ter"».

Ultimo aggiornamento: 21:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA