Scuole chiuse fino a settembre, Calenda tuona: «Azzolina ministra inadeguata, va rimossa subito»

Friday 19 June 2020

«Mentre noi parliamo di Stati Generali e delle battute di Di Battista, continuano a non esserci le linee guida per riaprire le scuole a settembre. Dopo il disastro che è stato compiuto sulla scuola italiana, unica scuola in Europa che non ha riaperto e dove più di un milione di persone non sono riuscite a fare lezioni  per mancanza di collegamenti e di piattaforme, abbiamo anche una ministra che ancora tutti i giorni dice una cosa diversa, dimostrando così di non avere chiare le linee guida per la riapertura delle scuole a settembre. Nel frattempo i sindaci, che sono responsabili, continuano a non saper quanti soldi avranno, che interventi dovranno fare, e non sappiamo neppure se gli insegnanti stessi potranno o vorranno fare un turno doppio o se si potrà tirare su un tramezzo per le classi. Tutto questo perché non c'è un rapporto tra metri/quadri e studenti che consenta di ripianificare gli edifici scolastici. La scuola italiana, che già aveva problemi giganteschi di preparazione dei ragazzi, è stata buon ultima nell'attenzione del governo in tutti i momenti di questa drammatica fase. Abbiamo una ministra del tutto inadeguata che nulla sta facendo nonostante ci siano stati mesi per pensare a come riaprire le scuole». Così in un video pubblicato sui social il leader di Azione Carlo Calenda.

«Azione ha proposto di dare i 6,7 miliardi europei non spesi, senza cofinanziamento, direttamente ai sindaci proprio perché abbiano la possibilità almeno loro di organizzarsi alleviando situazioni di sofferenza. Se questo Paese continua ad avere la scuola come ultima priorità - prosegue Calenda - è un Paese morto. Gli Stati Generali sono indegni se prima non si affrontano queste emergenze. Questa è la realtà e quello che conta è come tiri su un tramezzo in un edificio scolastico per far rientrare i ragazzini a scuola; tutto il resto delle cose sono vaccate per il circo dei media.Se la ministra Azzolina non è in grado di fare il suo lavoro - conclude il leader di Azione - il presidente del Consiglio subentra, la rimuove e fa in modo che queste urgenze vengano affrontate. Non si possono lasciare 9 milioni di ragazzi e relative famiglie in totale sbando».

Ultimo aggiornamento: 20 June, 09:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA