Caso Cucchi: il carabiniere confessa il pestaggio e Salvini chiama la famiglia

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di Michela Allegri

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Dopo mesi di polemiche e scontri, il ministro dell'Interno Matteo Salvini volta pagina, tende la mano alla famiglia di Stefano Cucchi e invita i genitori e la sorella Ilaria al Viminale. «Sono i benvenuti - dice - Eventuali reati o errori di pochissimi uomini in divisa devono essere puniti con la massima severità, ma questo non può mettere in discussione la professionalità e l'eroismo quotidiano di centinaia di migliaia di ragazze e ragazzi delle forze dell'ordine». L'invito arriva dopo la svolta nel processo per la morte del giovane geometra romano: Francesco Tedesco, uno dei carabinieri a processo per omicidio preterintenzionale, ha raccontato di avere assistito al pestaggio che, per l'accusa, avrebbe provocato il decesso di Cucchi, e ha accusato due colleghi coimputati. Ieri, mentre l'udienza di fronte alla Corte d'assise di Roma era ancora in corso, è arrivato l'invito del leader leghista. Un invito con cui il vicepremier intende mettere la parola «fine» alle polemiche degli ultimi mesi. Sul caso è intervenuta anche il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta: «Quanto accaduto a Stefano Cucchi era inaccettabile allora e lo è ancor di più oggi, che sono emersi nuovi elementi scioccanti - ha scritto su Facebook - Chi si è macchiato di questo reato pagherà, ve lo assicuro. Lo voglio io, lo vuole questo governo e lo vuole tutta l'Arma dei Carabinieri, che merita rispetto. Ho la massima fiducia verso il Comando Generale e sono vicina alla famiglia di Stefano».
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Venerdì 12 Ottobre 2018, 10:30 - Ultimo aggiornamento: 12-10-2018 12:35
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