De Vito arrestato, Mezzacapo al gip: «Nessuna tangente, solo compensi per attività professionali»

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«Nessuna tangente, solo compensi per attività professionali. Curavo transazioni e attività che si svolgono di norma nella pubblica amministrazione». Così Camillo Mezzacapo ha risposto al gip,  secondo quanto riferito dal legale Francesco Petrelli, nell'interrogatorio di garanzia di questa mattina a Regina Coeli che segue la giornata in cui sono scattati gli arresti per Marcello De Vito, ormai ex presidente dell'Assemblea capitolina, e dello stesso Mezzacapo. «Nulla a che fare con l'attività politica di De Vito. Nessuna società cassaforte con De Vito» ha detto l'avvocato al giudice per le indagini preliminari, negando dunque ogni addebito. «La Mdl srl - ha aggiunto - non è una società-cassaforte e non è in alcun modo riconducibile a Marcello De Vito». Il legale di Mezzacapo ha annunciato ricorso al Tribunale del Riesame. L'avvocato ha spiegato che Mezzacapo «ha risposto alle domande del pubblico ministero e ha chiarito ogni aspetto».

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Giovedì 21 Marzo 2019, 10:40 - Ultimo aggiornamento: 21-03-2019 10:56
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