Vitalizi, 700 ricorsi contro i tagli: Di Maio attacca ed è subito polemica

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Nuovo capitolo della guerra di M5s contro gli ex deputati. Il vicepremier Luigi Di Maio ha lanciato una serie di attacchi contro di loro, alla notizie della presentazione dei ricorsi contro il taglio dei vitalizi, mentre il senatore pentastellato Primo Di Nicola, ha spinto l'acceleratore per un taglio anche agli ex inquilini di Palazzo Madama. La risposta degli ex deputati non si è fatta attendere: l'annuncio di querele per diffamazione contro Di Maio. Ben diverso il tono del presidente della Camera Roberto Fico, che pur difendendo i tagli giudica legittimo il ricorso. «700 ex deputati hanno fatto ricorso per riavere i vitalizi che noi abbiamo abolito e continuare a essere mantenuti a vita dallo Stato come fossero dei nababbi.

Ma questi ex dis-onorevoli lo sanno cosa è la giustizia sociale?», ha scritto Di Maio su Facebook, auspicando che dopo la Camera anche «il Senato abolisca subito i vitalizi. Bisogna decidere da che parte stare, da quella dei cittadini o da quella dei parassiti». E il senatore M5s Di Nicola conferma l'intenzione. Gli interessati reagiscono subito. Il primo a annunciare querela è Maurizio Ronconi. Il presidente dell'associazione ex parlamentari, Antonello Falomi, inizialmente preferisce non reagire «per non dare soddisfazione a Di Maio», ma dopo aver ricevuto decine di telefonate indignate annuncia querela anche lui: «Di Maio - ha detto Falomi - che governa assieme alla Lega condannata per truffa a danni dello Stato, pretende che gli ex deputati, che non hanno rubato nulla, non possano chiedere agli organi interni della Camera una verifica sulla legalità e costituzionalità della delibera» che ha tagliato i vitalizi. Il presidente della Camera Fico, promotore del taglio, ha toni diversi da Di Maio: «fare ricorso è un diritto ma resto ovviamente convinto della delibera approvata dall'ufficio di presidenza della Camera perché è un provvedimento che ricuce una ferita. Non l'abbiamo fatta contro qualcuno ma per qualcuno, nell'interesse del popolo italiano».

Ora la parola sta agli organi interni della Camera che però sono composti da deputati dei gruppi che hanno votato per il taglio dei vitalizi. L'avvocato Maurizio Paniz che difende 400 ex, è però fiducioso: «Questi Comitati agiscono come organi giurisdizionali e non come organi politici e i deputati chiamati a farne parte devono comportarsi come magistrati. La legge sulla responsabilità dei magistrati stabilisce che la trasgressione dei principi consolidati di Cassazione e Consulta costituisce responsabilità. E la Cassazione e la Consulta sulle pensioni hanno detto cose ben precise».
Sabato 8 Settembre 2018, 19:14 - Ultimo aggiornamento: 10 Settembre, 19:03
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5 di 7 commenti presenti
2018-09-09 10:54:09
Leggo alcuni commenti contro i tagli. Ma come fate a difendere questi disonorevoli? Volete solo il male dell'Italia e degli italiani. Ps se ogni tanto mi pubblicaste un commento ve ne sarei grato.
2018-09-09 07:32:11
Chiacchiere di politici sbarbatelli... Pur di prendere voti hanno tentato qualcosa di vecchio e che si sapeva che fine avrebbe trovato... Il governetto 'copia/incolla'
2018-09-09 07:29:16
E noi non sapevamo... Lui per primo, ma il dritto pensava fossimo tutti fessi
2018-09-08 21:59:59
... qui ognuno se la canta e se la suona, così come il titolo giornalistico di "spalla" che leggo mentre scrivo: DI MAIO: «L'UOMO E' FATTO D'ACQUA PER OLTRE IL 90%» (ironia social che ridanciano a crepapelle). Premesso ciò, la giustizia sociale, se dev'essere tale, dovrà essere applicata per tutti indistintamente, così come non si può far ricadere un certo giustizialismo a senso unico. Se bisogna togliere o ridurre il vitalizio agli ex parlamentari che avrebbero acquisito un diritto specificato in Costituzione, a maggior ragione, la stessa mannaia dovrà essere applicata a chi i diritti non li hanno ancora acquisiti... e mi riferisco ai circa 1000 parlamentari attuali che ogni mese intascano 13.000 euro (mica son pochi). Altre categorie da dove attingere un bel gruzzolo di soldini, sono i presidenti delle regioni, giunte e assessori che percepiscono uno stipendio paragonabile al parlamentare... così come i giudici costituzionali, Corte di Cassazione, TAR, Consigli di Stato, direttori generali dello Stato etcc. Allora si che si recupererebbero svariati miliardi di euro a fronte di pochi pidocchi che non risolverebbero nulla. Per cui, a livello di remunerazioni, il concetto di giustizia sociale, diverrebbe reale, così come: non si può uccidere un responsabile per tutti... se tutti "divorano dalla stessa mangiatoia". Detto in dialetto stiamo alla situazione di: "Chi spart av a meglia part". Parafrasando: « uno per tutti, tutti per uno» in questo caso, si sarebbe credibili, dove la credibilità sarebbe trasversale... Il giustizialismo è un fondamentalismo, e come tale vede solo un mondo diverso... dall'altra parte della barricata. così come la salvaguardia della meritocrazia quale fondamento principale di libertà e democrazia possono dare dignità al Paese intero. Intelligenti pauca.
2018-09-09 10:22:46
ma Ella parla da : razzista , xenofobo , sovranista , antidemocratico dimenticando volutamente i valori della resistenza , della eguaglianza , dell'accoglienza , delle pari opportunita' , insomma Ella rappresenta un Pericolo per la nostra democrazia........a proposito i biglietti omaggio passali a 6 , viene un caro amico non posso dirgli di no .......scusate ho risposto a una telefonata giunta in tempo reale ; dunque dicevamo .....ah! si'! la fratellanza ......

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