Voucher e nomine, è alta tensione nel governo: Lega contro M5S

di Marco Conti

Modifiche ci saranno e anche non di poco conto, ma sul decreto dignità non è stato ancora trovato l'accordo che permette di «migliorare» il testo come suggerito di prima mattina dal vicepremier Salvini. Soprattutto non c'è ancora intesa neppure sul metodo da seguire perchè il tentativo in atto a palazzo Chigi è di trovare un'intesa a livello governativo in modo da evitare che singoli emendamenti parlamentari possano alla fine stravolgere un testo che il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Luigi Di Maio, continua a difendere almeno nelle sue linee centrali.

L'obiettivo principale è quello di salvare i contratti in essere che le norme transitorie non tutelano del tutto. Le tensioni Lega-M5S restano comunque forti. Gli esponenti del Carroccio risentono della pressione della base composta al Nord da piccoli e medi imprenditori che poco digeriscono il dirigismo pentastellato. Dovrebbero essere quindi modificate la norme transitorie contenute nel provvedimento, approvato nell'ultimo consiglio dei ministri, facendo scendere da 36 a 24 i mesi dei contratti a tempo e riducendo a quattro le possibili proroghe.
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Venerdì 6 Luglio 2018, 09:52 - Ultimo aggiornamento: 06-07-2018 12:45
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