Zingaretti: «Io segretario Pd? Farò il governatore del Lazio. Ora prevalga bene dell'Italia»

«Se ho vinto è perché parlo di problemi. Ora però ci vuole una rigenerazione». Lo ha detto Nicola Zingaretti, da alcune ore ufficialmente rieletto presidente della Regione Lazio per la seconda volta. «Renzi mi ha scritto un messaggio per congratularsi per la vittoria, e lo ringrazio. Sinceramente non avevo notato che in conferenza stampa ieri il segretario non aveva citato il caso della Regione Lazio», ha aggiunto incalzato dai giornalisti. La conferenza stampa di Renzi ieri si è tenuta ore prima che fosse ufficializzato il risultato delle regionali nel Lazio con la vittoria di Zingaretti. Ieri sera Zingaretti aveva avuto anche i ringraziamenti del presidente del consiglio Paolo Gentiloni che in un tweet aveva scritto: «Lazio. La sinistra di governo che vince anche quando è davvero difficile. Grazie Nicola Zingaretti».

 


«Ora però mi auguro che si superino le divisioni e che prevalga l'interesse comune del Paese. Il centrosinistra dovrebbe mettersi al servizio del bene comune dell'Italia, che non sempre coincide con gli interessi di una persona. Ce lo chiedono le migliaia elettori che hanno votato il Pd nel Lazio».

A chi gli chiedeva se fosse disponibile per la segreteria del Pd, Zingaretti ha risposto: «Nei partiti serve chi fa politica, e io non mi sono mai sottratto. In 5 anni ho dato il mio contributo al partito, ci sono forme diverse di contribuire alla politica e di partecipare alla vita di un partito o di una coalizione. Governando anzi penso di aver dato un immenso contributo al Pd e al centrosinistra. Se la domanda è cosa farò da grande dico che nei prossimi 5 anni sarò il presidente della Regione Lazio perché è per quello che i cittadini mi hanno eletto».


«Stamattina ho chiamato il sindaco Raggi per offrirle il mio sostegno per risolvere i problemi di Roma, ma lei era impegnata e non ho avuto ancora avuto modo di parlarci», ha spiegato Zingaretti a chi gli chiedeva di eventuali contatti con Virginia Raggi dopo la sua rielezione.

«Lo speravo così tanto no, un pò di paura l'abbiamo avuta, ma alla fine ha vinto quello che speravamo: il riconoscimento dell'alleanza del fare, la serietà con la quale malgrado tutto in questi anni abbiamo lavorato. Tante persone al di là dell'orientamento politico ci hanno dato di nuovo la loro», aveva detto prima Zingaretti intervistato dal telegiornale regionale del Lazio.
 
 


«Io non so se il Lazio è un modello - ha detto ancora Zingaretti - bisogna stare con i piedi per terra, però credo che sia evidente che ci sia bisogno di una rigenereazione del centrosinistra. Una rigenerazione che significa idee, valori, prospettive, visioni. In questo penso che la nostra esperienza potrà aiutare. Bisogna prendere gli esempi positivi. Aver capovolto un risultato, perché eravamo terzi e siamo arrivati primi, credo sia un bel segnale. Rigenerare deve essere la parola d'ordine di tutti».

«Stiamo vedendo in queste ore, ma noi come sempre non abbiamo atteggiamenti arroganti o di chiusura. Verificheremo con grande serenità e nel merito su tutti gli atti la solidità di un'amministrazione che va avanti. Ho sempre coinvolto le opposizioni anche negli anni precedenti, anche sui bilanci».


 
Martedì 6 Marzo 2018, 14:28 - Ultimo aggiornamento: 07-03-2018 08:50
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