Società Italiana di Pediatria, 77esimo congresso dal 18 al 21 maggio a Sorrento

Lunedì 9 Maggio 2022
Società Italiana di Pediatria, 77esimo congresso dal 18 al 21 maggio a Sorrento

I progressi della medicina di precisione, che offrono nuove speranze a bambini considerati inguaribili sino a poco tempo fa, la ricerca, la minaccia dell’antibiotico-resistenza, la medicina di genere in Pediatria, senza dimenticare le vaccinazioni, il Covid-19 e il long Covid. Saranno questi (e non solo) i temi al centro del 77° Congresso Italiano di Pediatria, il più importante evento della prestigiosa e riconosciuta tradizione pediatrica italiana, promosso dalla società Iìitaliana di pediatria.

L’evento, dopo le ultime due edizioni svolte interamente in modalità telematica a causa della pandemia, torna nuovamente in presenza da mercoledì 18 a sabato 21 maggio presso l’Hilton Sorrento Palace di Sorrento. A presiederlo, per la prima volta dopo oltre 120 anni, una donna: la presidente della Sip, Annamaria Staiano, eletta alla guida della società italiana di pediatria a maggio dello scorso anno. Centinaia le relazioni di altrettanti professionisti della pediatria che presenteranno novità e ricerche nei vari ambiti di competenza, grande spazio ai giovani pediatri, con circa 600 specializzandi che parteciperanno ai lavori, autori di 387 contributi, e che saranno protagonisti di oltre 10 ore di lavori durante le giornate del congresso.

«Il filo conduttore di questa edizione del congresso italiano di pediatria sarà la stimolazione alla partecipazione dei giovani alla ricerca scientifica», dichiara la presidente Sip Annamaria Staiano. «Sono fermamente convinta che per formare un buon pediatra siano essenziali competenze nel campo della ricerca. Questa necessità si è accentuata nell’ultimo decennio con la medicina traslazionale che ha reso fondamentale integrare nel background formativo del pediatra nozioni di ricerca per poter traslare al letto del paziente le nuove conoscenze acquisite. Purtroppo, questa necessità di ricerca scientifica è in controtendenza con il numero di ricercatori medici. Tanto a livello nazionale quanto a quello internazionale, infatti, questo numero si riduce anno dopo anno».

Il congresso sarà un'occasione per confrontarsi su temi scientifici correlati con l’innovazione tecnologica e la ricerca, con particolare riferimento ai bambini con malattie croniche complesse, rare e disabilità che interessano ormai il 15-20% della popolazione pediatrica. Ampio spazio sarà, inoltre, dedicato ad alcuni temi sociali esplosi negli ultimi anni e che sempre più entrano a far parte del patrimonio culturale dei pediatri: dalle diseguaglianze alla povertà, anche educativa, sino alle tematiche correlate con la pandemia. Senza dimenticare i disastri umanitari posti dalla guerra e dalla migrazione che hanno come prime vittime i bambini. E infatti, come gesto di attenzione dei pediatri italiani verso i bambini dell’Ucraina il consiglio direttivo della Sip ha deciso di destinare il 3% delle quote di iscrizione al congresso alla costituzione di un fondo che servirà a sovvenzionare progetti di assistenza sanitaria rivolti ai minori ucraini.

Alla inaugurazione che si terrà il 18 maggio alle ore 16,30 sono previsti i saluti istituzionali (in modalità telematica) del Ministro della Salute Roberto Speranza e della Ministra della Famiglia Elena Bonetti. Parteciperanno inoltre il presidente del consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli e il sindaco di Napoli Gaetano Manfred. Dodici le letture magistrali in programma tenute da autorevoli esponenti del panorama istituzionale, scientifico e accademico italiano. Per citarne alcune: «Mozione infanzia», dell’onorevole Paolo Siani, vicepresidente commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza; «Prescrizione di farmaci durante la pandemia: tra onda mediatica ed evidenze scientifiche» di Nicola Magrini, direttore generale dell’agenzia italiana del farmaco; «Bambini e famiglie in Italia tra diseguaglianze e povertà» di Andrea Brandolini, vice capo dipartimento di economia e statistica della Banca d’Italia; «Bambini internauti», di Veronica Barassi, antropologa ed esperta delle implicazioni sociali e politiche delle tecnologie sui dati e intelligenza artificiale.

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