CORONAVIRUS

Vaccino, l'Ue contro AstraZeneca: «Impegni da rispettare, si pubblichi il contratto». Giallo sul vertice previsto in serata

Mercoledì 27 Gennaio 2021
Vaccino, scontro tra AstraZeneca e Ue: giallo sul vertice cancellato di questa sera

È scontro tra AstraZeneca e i vertici Ue sulle forniture dei vaccini anti Covid. Si apprende dalle fonti Ue, che sottolineano che l'incontro con il comitato direttivo europeo - fissato alle 18:30 - riguarda la consegna delle dosi. Nel frattempo si rincorrono smentite e conferme su un presunto rifiuto di AstraZeneca nel voler partecipare al vertice di questa sera. Non è ancora chiaro, infatti, se il colosso farmaceutico parteciperà all'incontro. Un giallo che arriva dopo la contestazione dell'Ue nei confronti del Ceo dell'azienda, Pascal Soriot sulle presunte inadempienze della casa farmaceutica nei confronti della Ue. Fonti Ue poi confermano la partecipazione di AstraZeneca alla riunione del comitato direttivo della Ue sui vaccini, programmata per oggi pomeriggio.

 

Ad alimentare la polemica è stata l'intervista rilasciata dal Ceo di AstraZeneca, nella quale il numero uno dell'azienda ha insistito sul fatto che non vi è alcun obbligo contrattuale - da parte dell'azienda - nei confronti dell'Unione europea. Nel frattempo un funzionario della Commissione europea - citato da Politico - ha chiarito che AstraZeneca risponderà in forma scritta al Commissario europeo per la Salute, Stella Kyriakides. Il Commissario ha infatti chiesto maggiori dettagli sulla vicenda, ma AstraZeneca non ha ancora confermato la notizia.

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Le accuse

«Con AstraZeneca ci siamo presi il rischio di impresa, finanziando con i soldi dei contribuenti europei» gli stock prima dell'autorizzazione del vaccino. L'azienda non si può attaccare al «miglior sforzo possibile, deve produrre per noi», precisano fonti Ue. In totale - chiariscono le fonti - l'Unione ha allocato «336 milioni di euro per il vaccino di AstraZeneca, anche se non tutte le tranche sono state ancora» versate. Il pagamento dipenderà dall'andamento della produzione. «Gli sviluppatori dei vaccini hanno obblighi morali e contrattuali, il 'massimo sforzo possibilè» citato dall'azienda «non è né accettabile né corretto: abbiamo firmato un contratto di pre-acquisto per far sì che producessero determinati volumi di vaccini prima dell'autorizzazione dell'Ema», ha detto la commissaria alla salute Stella Kyriakides. «Rigettiamo la logica del 'chi arriva primà, non c'è clausola di priorità nel contratto di pre-acquisto», ha aggiunto.

«Nel primo trimestre AstraZeneca avrebbe dovuto fare consegne a tre cifre in Ue, ma ha ridotto ad una frazione, ad un quarto di quello che avrebbe dovuto consegnare. Questo è inaccettabile». Così fonti Ue, che insistono nel ribadire che le giustificazioni per il grosso calo dato dall'azienda «sono incoerenti e non offrono chiarezza su quanto accadrà nei mesi a venire». Ma il punto ora è trovare «una buona soluzione», e far arrivare i vaccini «che si trovano in Europa», e quindi anche nel Regno Unito, all'Ue.

 

Pacco sospetto in impanto partner Astrazeneca

Evacuazione precauzionale, oggi, a causa di un presunto pacco sospetto, nella sede dell'impianto di un'azienda partner di AstraZeneca in Galles, nel Regno Unito, impegnato nella produzione di dosi di vaccino anti Covid. L'impianto, che fa capo alla Wockhardt UK, è stato «parzialmente evacuato del personale presente», hanno precisato fonti di polizia citate dai media locali, in seguito a un allarme lanciato in mattinata: allarme su cui sono state immediatamente avviate indagini e controlli. Al momento, tuttavia, nessun pericolo risulta confermato.

Ultimo aggiornamento: 28 Gennaio, 11:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA