De Luca avverte i no vax:
«A scuola solo se vaccinati»

di Carmen Incisivo

La Regione Campania si mette alla ricerca dei furbetti dei laboratori d'analisi e ribadisce che agli alunni non vaccinati non sarà permesso frequentare le lezioni. Lo ha detto senza mezzi termini il presidente Vincenzo De Luca che ieri pomeriggio, nel consueto appuntamento in onda su LiraTv, ha ribadito: «La Campania non è una regione no-vax. Diciamolo con chiarezza una volta per tutte: chi non ha i vaccini non entra a scuola, su questa cosa non si transige». L'x sindaco ha dunque chiarito, ancora una volta, l'orientamento che i presidi saranno chiamati ad adottare con la ripresa delle attività scolastiche. Così come ha ribadito che il problema dello sforamento del budget per le prestazioni sanitarie è risolto.

«Abbiamo avuto qualche problema, nei giorni passati, con l'Asl di Salerno in merito al blocco delle prestazioni per lo sforamento del budget. Problema che abbiamo risolto in 24 ore: le prestazioni saranno garantite gratuitamente e chi ha pagato direttamente i laboratori può avere il rimborso da parte nostra» rassicura. A generare il caos sarebbe stata l'organizzazione del servizio che non terrebbe conto della provenienza dei soggetti beneficiari ma solo delle prestazioni richieste. «In termini semplici spiega De Luca - la legge nazionale stabilisce che i laboratori che fanno meno di 200mila prestazioni l'anno devono aggregarsi con realtà che superano questa soglia quindi molti laboratori piccoli si sono associati a realtà più grandi. È successo che prelievi effettuati in altre province venissero poi mandati in provincia di Salerno caricandoli su budget di riferimento che è andato esaurito velocemente sforando di 2,8 milioni di euro. Le prestazioni erogate per i residenti fuori provincia saranno spostate sui budget territoriali alla fine dell'anno procedendo per compensazione, intanto abbiamo detto all'Asl di Salerno di andare avanti». Gli approfondimenti di questi giorni hanno spinto l'amministrazione regionale a firmare un protocollo d'intesa con la Guardia di Finanza che permetta di avviare controlli rigoroso. «Tanto per fare un esempio rivela il presidente- c'è un laboratorio del casertano che ha dichiarato 700 risonanze magnetiche in un giorno, è improbabile che, pur avendo due o tre apparecchi dedicati si facciano questi numeri. Non tollereremo speculazioni e ruberie, saremo spietati perché stiamo buttando il sangue per riorganizzare la sanità campana». Oltre alla sanità, l'urbanistica resta uno dei temi caldi per Salerno.
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Sabato 1 Settembre 2018, 12:01
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