Cancro, le donne malate potranno congelare anche il tessuto ovarico

di Ettore Mautone

Scoprire di avere un tumore, essere in età fertile e dover sostenere chemio e radioterapia con alti rischi di sterilità. In Campania tutto questo non accadrà più grazie a una rete regionale, la prima in Italia, che mette in collegamento centri oncologici, strutture di procreazione assistita e due centri Hub (policlinico Federico II e Azienda ospedaliera Moscati di Avellino) deputati al prelievo e alla conservazione, in azoto liquido, di gameti e tessuti. L'obiettivo, per le coppie, è avere un figlio dopo una cura anticancro. La presentazione del progetto è avvenuto ieri a Palazzo Santa Lucia alla presenza del governatore Vincenzo De Luca. Proprio la Regione nel 2015 stanziò 4 milioni di euro. Un progetto varato nella precedente consiliatura ma portato avanti per le linee progettuali dall'attuale Giunta che ha realizzato le biobanche (le prime in Italia) e gli altri interventi funzionali. Non ultimo il recente decreto che ha garantito la gratuità della crioconservazione non solo in caso di malattie tumorali ma anche per rischio professionale e in presenza di malattie cronico-degenerative (ad esempio la sclerosi multipla).
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Giovedì 21 Marzo 2019, 11:30
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