Nuove frontiere della chirurgia robotica pediatrica al Policlinico Federico II

Martedì 28 Luglio 2020

La chirurgia robotica rappresenta attualmente la nuova frontiera della chirurgia di precisione e al Policlinico Federico II si festeggia il quarto anno di attività della prima struttura dedicata del centro-sud Italia, guidato dal prof Ciro Esposito, direttore dell'unità operativa complessa di chirurgia pediatrica dell’azienda federiciana. La chirurgia pediatrica del Policlinico Federico II, già centro di riferimento nazionale di laparoscopia, grazie all’utilizzo del sistema robotico Da Vinci, può garantire oggi cure ancora più efficaci ed un miglior percorso di recupero per i piccoli pazienti.

«La chirurgia robotica - spiega Esposito - permette di ottenere un’elevatissima precisione  tecnica dell'atto chirurgico a fronte di un intervento minimamente-invasivo ed offre la possibilità di utilizzare la tecnica di fluorescenza ICG molto utile per i pazienti oncologici, per studiare la vascolarizzazione di organi e tessuti e per la visione tridimensionale HD.  Inoltre, grazie al sistema di sintesi dei tessuti e dei vasi (Vessel Sealer) il sanguinamento dei tessuti viene praticamente eliminato con un grosso vantaggio per il recupero post-operatorio dei pazienti».

Interventi più veloci e sicuri, effettuati in un minor tempo di anestesia e con un recupero post operatorio più rapido e meno doloroso rappresentano un enorme vantaggio in ambito pediatrico.

«La chirurgia robotica è particolarmente efficace sia nella cosiddetta chirurgia di demolizione, come nelle neoplasie, sia in quella di ricostruzione di organi e tessuti ed in particolare per le patologie del rene e delle vie urinarie. Le indicazioni principali sono rappresentate dalla patologia renale benigna o maligna, ma è utile anche in caso di  reflusso vescico-ureterale, mega-uretere e calcolosi urinaria, sia renale che vescicale.  Le neoplasie ovariche  e la patologia esofagea, come l'acalasia e il reflusso gastro-esofageo, rappresentano un altro campo di applicazione», sottolinea il professore Esposito.

L’unità di chirurgia pediatrica è, inoltre, centro di formazione europeo di robotica e laparoscopia pediatrica della Società europea di chirurgia pediatrica e ogni anno decine di chirurghi pediatri di tutto il mondo si vengono a formare presso il centro federiciano.

«La chirurgia pediatrica, grazie agli investimenti dell’Azienda, oggi dispone di attrezzatura laser, endourologica, mini-invasiva e feto-endoscopiche che consentono di invertire il flusso migratorio dei pazienti pediatrici che per essere curati dal Sud-Italia si spostavano vero il Centro Nord», aggiunge Esposito.

«L’obiettivo è continuare ad investire nelle nuove tecnologie e in percorsi dedicati ai piccoli pazienti e alle loro famiglie. Grazie alla collaborazione dei ginecologi e dei chirurghi pediatri del Policlinico Federico II stiamo sviluppando un programma di chirurgia fetale per via endoscopica che permetterà  la correzione in utero delle malformazioni congenite prima della nascita ed in questo programma la chirurgia robotica svolgerà sicuramente una parte importante», sottolinea Anna Iervolino, direttore generale dell’azienda ospedaliera universitaria Federico II.

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