Cina, a Guangzhou il mega centro di quarantena da 5000 camere per i viaggiatori: la struttura è grande quanto 46 campi da calcio

Giovedì 30 Settembre 2021
Cina, a Guangzhou il mega centro di quarantena da 5000 camere per i viaggiatori: la struttura è grande quanto 46 campi da calcio

Un grandissimo edificio gestito maggiormente da robot per evitare i contagi da Covid. La Cina conferma la tolleranza zero contro il Covid-19 e mette in campo «la stazione sanitaria internazionale di Guangzhou», nel sud del Paese, la prima mega struttura del Paese dedicata alle operazioni sanitarie di quarantena grazie allo stanziamento di 260 milioni di dollari per costruire 5.074 stanze su un'area dalle dimensioni di 46 campi da calcio. Circa 4.000 operai hanno lavorato senza sosta per poco meno di tre mesi alla sua realizzazione, alla periferia di Guangzhou, il capoluogo del ricco Guangdong. Tutti gli arrivi di nazionalità cinese o straniera dall'estero, presso il vicino aeroporto internazionale, rimarranno nelle camere della stazione piuttosto che negli hotel attualmente designati, in una mossa progettata - nelle intenzioni - per ridurre l'esposizione dei residenti locali ai casi importati. Mentre i Paesi di tutto il mondo riaprono le frontiere e allentano le restrizioni sul coronavirus, Pechino ha deciso di raddoppiare la strategia zero- Covid: composto da file di edifici a tre piani sormontati da tetti grigi in stile tradizionale cinese, il massiccio complesso vedrà ogni stanza dotata di videocamera per chat video e di un termometro alimentato dall'intelligenza artificiale. Tre i pasti al giorno consegnati da robot, progettati per ridurre al minimo il contatto diretto con il personale sanitario.

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Di recente, un primo gruppo di 184 addetti specializzati si è trasferito nella struttura per il suo lancio ufficiale, atteso giusto in tempo per la fiera China Import and Export, che inizia il 15 ottobre, un evento biennale noto come la Fiera di Canton, la più grande esposizione commerciale della Cina. Il personale, inoltre, deve affrontare un duro lavoro: per questo, la stazione è stata progettata come una bolla per essere isolata dal resto della città, il che significa che non solo i viaggiatori, ma anche i lavoratori stessi saranno posti sotto un efficace isolamento. Il personale medico e paramedico lavorerà per 28 giorni nella struttura, prima di una settimana di quarantena e altre due di isolamento domestico, ha riportato il Guangzhou Daily. La Guangzhou International Health Station, questo il nome ufficiale, è destinata a essere l'apripista di altri centri. Il polo produttivo di Dongguan, a circa un'ora di macchina da Guangzhou, sta già costruendo una sua «stazione sanitaria» con 2.000 stanze, secondo i media locali. Più a sud, anche il polo tecnologico di Shenzhen sta lavorando a una iniziativa simile. Da più di 18 mesi la Cina ha chiuso le frontiere alla maggior parte degli stranieri: i pochi che possono entrare, così come i cittadini cinesi di ritorno, devono sottoporsi ad almeno due settimane di quarantena obbligatoria in hotel, seguite da almeno un'altra settimana di quarantena centralizzata o di isolamento domiciliare, compresi coloro del tutto vaccinati. Un approccio draconiano, nonostante il Paese continui a contare alcune decine di casi quotidiani di Covid-19 tutti importati, secondo le autorità. Mentre da giugno diversi focolai della variante Delta hanno fatto rialzare l'allerta ai massimi livelli. 

Ultimo aggiornamento: 1 Ottobre, 10:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA