I cinquantenni di oggi stanno peggio dei loro nonni, lo studio: «Le capacità cognitive sono inferiori»

Mercoledì 12 Agosto 2020
I cinquantenni di oggi stanno peggio dei loro nonni, lo studio: «Le capacità cognitive sono inferiori»
I cinquantenni di oggi non sono come quelli di una volta. Secondo uno studio scientifico dall'Ohio State University le capacità cognitive non sarebbero come quelle dei loro nonni e genitori. A fronte di un allungamento della vita media ci sarebbe dunque un calo delle facoltà mentali. Lo studio è stato pubblicato su "Journals of Gerontology" e ha gettato ombre sul futuro.

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I ricercatori americani hanno analizzato 30mila adulti e messo a confronto gli over 50 di tre generazioni: i nati tra il 1890 e il 1923, quelli tra il 1942 e il 1947 e i cosiddetti "boomers" venuti alla luce tra il 1948 e il 1959. Chi aveva 50 anni negli anni Novanta ha ottenuto ottimi risultati nei test, ma il trend ha subito un forte calo nei decenni successivi. 
Le prove consistevano nel memorizzare alcune parole, contare all’indietro da 100 fino a 7 e dare un nome agli oggetti.

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«I baby boomers iniziano ad avere punteggi cognitivi inferiori già a partire dai 50 ai 54 anni rispetto alle generazioni precedenti - ha detto Hui Zheng, professore di sociologia The Ohio State University - È scioccante osservare questo calo cognitivo tra i baby boomers dopo generazioni di miglioramento nei punteggi dei test. Ma ciò che mi ha sorpreso di più è che questo declino vale per tutti: uomini e donne, di tutte le etnie e di tutti i livelli di istruzione, reddito e ricchezza».

A dispetto del miglioramento delle condizioni di vita e di salute e di istruzione, si registra un declino cognitivo che potrebbe trovare le cause nell'obesità, nella sedentarietà e nella solitudine. Senza dimenticare le malattie legate al benessere economico come l'ipertensione, il diabete e le malattie cardiache. Ultimo aggiornamento: 23:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA