CORONAVIRUS

Coronavirus, Rezza: «Meno casi ma la scia dei morti sarà lunga. Sui vaccini fase 4 per la vigilanza»

Martedì 1 Dicembre 2020
Coronavirus, Rezza: «Meno casi ma la scia dei morti sarà lunga. Sui vaccini fase 4 per la vigilanza»

Coronavirus, il punto di Giovanni Rezza, direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute: «I casi diminuiscono ma la percentuale dei positivi resta ancora sopra la soglia d'allerta. Ci sono ancora tanti morti, la scia sarà ancora lunga».

 

 

«Rispetto a due settimane fa la situazione migliora ma siamo ancora su livelli molto alti. Oltre 19mila positivi in un giorno significa essere ancora su livelli molto elevati. Ricordo che la scorsa settimana l'incidenza era 700 casi per 100mila abitanti, una delle più alte in Ue dopo Svizzera, Austria e Slovenia» - le parole di Giovanni Rezza nel corso della conferenza stampa sull'analisi della situazione epidemiologica in Italia - «Sono stati segnalati dei casi di reinfezione ma sono sporadici, è un fenomeno che esiste ma che sembra molto raro. Il punto è che studi iniziali avevano evidenziato un abbassamento dei livelli anticorpali nel corso del tempo e una tendenza alla negativizzazione, altri studi dopo hanno invece dimostrato che anticorpi resistono nel tempo ma risultati dipendevano da metodo usato. Quindi non ci sono studi definitivi, però sembra che ci sia riposta anticorpale».

 

Giovanni Rezza poi parla dei vaccini in arrivo: «Le notizie sono confortanti ma non sappiamo quanto potrà durare la risposta anticorpale, potrebbe essere necessario un richiamo ma è ancora tutto da vedere. Una cosa è certa: la fase 4 di farmacovigilanza sui vaccini anti-Covid è post autorizzazione commerciale e verrà eseguita come per altri vaccini». Sui decessi il componente del Cts spiega: «Il numero resta alto, e questo dato è il meno sensibile alle oscillazioni quotidiane. Avremo una scia lunga».

Ultimo aggiornamento: 3 Dicembre, 07:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA