L'ex commissario Cotticelli denuncia:
«Lì non ero io, drogato? Non lo so»

Lunedì 9 Novembre 2020

Saverio Cotticelli, l'ex commissario per la sanità in Calabria chiede «scusa a tutti i calabresi» raccontando a "Non è l'Arena" su La 7  gli attimi di quell'intervista che gli è costata il posto: «Non so in quel momento cosa mi sia successo. Non connettevo. Il Piano anti-covid l'ho fatto io. Sto cercando di capire con un medico se ho avuto un malore durante l'intervista».

Cotticelli, anche la sua vice lo sgrida: «Comu te l’aggia a dì, la prossima volta studia»

«Non ero io quello che parlava, sembrava la mia controfigura. In realtà il Piano anticovid in Calabria é già pronto da giugno e l'ho fatto io. Quell'intervista - ha aggiunto Cotticelli - é stata preceduta da una serie di attacchi mediatici e politici molto pesantI nei miei confrontii. La verità é che quando in Calabria tocchi degli interessi particolari devi essere eliminato. Sono stato vittima di un piano elaborato da menti raffinatissime. Alla struttura commissariale, tra l'altro, é stato accollato un debito di 100 milioni accumulato dal Policlinico Mater Domini risalente al 2014. Sono accaduti, in sostanza, fatti molto gravi». «Mi hanno drogato? - dice - Non lo so. Dico solo che non sono stato bene. Non ho sospetti su nessuno, ma non ero lucido e non stavo bene»

Cotticelli ha anche ricordato che il giorno del suo insediamento si recò dal Procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, al quale chiese i criteri ai quali doveva improntare il suo lavoro. «La risposta del procuratore Gratteri - ha detto Cotticelli - fu di lavorare giorno e notte e di non andare a pranzo ed a cena con nessuno. Consiglio che ho eseguito alla lettera». 

 

Ultimo aggiornamento: 15:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA