Il Covid uccide lo 0,8% dei contagiati (a marzo il 12%): situazione migliore, il rapporto Arcuri

Venerdì 23 Ottobre 2020 di Rosario Dimito

Il 21 marzo l’Italia era il secondo Paese nel mondo per numero di contagiati, il 22 ottobre era al 15° posto. Nel confronto fra le due date, sette mesi fa i decessi erano il 12,09% dei contagiati (6.557), adesso lo 0,85% (16.079). Anche i ricoverati in terapia intensiva, ora sono un terzo di allora: 992 contro 2.857.

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Sono alcuni numeri significativi sulla pandemia contenuti nel report di Domenico Arcuri, commissario straordinario per l’emergenza, aggiornati appunto al 22 ottobre che il Messaggero.it è in grado di rivelare. Dal raffronto si evince che la situazione epidemiologica, allo stato, è meno grave di marzo, anche se ora sono 158.616 coloro in isolamento fiduciario rispetto ai 22.116 di marzo.


E’ più incoraggiante anche il tasso di positività, pari al rapporto fra nuovi casi/tamponi: 9,4% contro 24,9%. Per quanto riguarda i posti letto in terapia intensiva (TI) occupati da Covid, adesso siamo al 15%, su 6.628 posti attivi attualmente a cui si possono aggiungere 1.660 posti sempre in TI, attivabili, con i ventilatori già distribuiti dalle regioni. Nel Lazio in TI è occupato il 17,54%, più della Lombardia (15,69%). La regione con la percentuale più alta è l’Umbria con il 27,85%, la più bassa il Molise con il 2,94% .

Per quanto concerne la distribuzione gratuita di prodotti, in totale le mascherine sono state 893,2 milioni, di cui 28,3 milioni nell'ultima settimana con una media giornaliera di 5,1 milioni. I tamponi per test molecolari finora sono 11,3 milioni, di cui 591,2 mila nell'ultima settimana, mentre i test (molecolari, sierologici, antigenici) sono 11,5 milioni. Nel Lazio sono stati distribuiti 77 milioni di prodotti.

 

Ultimo aggiornamento: 24 Ottobre, 11:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA