Covid, giovani, donne e non fumatori rispondo meglio al vaccino: resiste a 6 mesi dalla prima dose

Venerdì 22 Ottobre 2021
Covid, giovani e donne rispondo meglio al vaccino: resiste a 6 mesi dalla prima dose

L'unica arma per fronteggiare il Covid rimane il vaccino. Ma oggi soggetto risponde singolarmente all'iniezione. La risposta anticorpale al vaccino anti-Covid è migliore nelle donne, nei soggetti più giovani, non fumatori e in assenza di patologie ad alto rischio di eventi cardiovascolari, e si mantiene, pur calando, anche dopo 6 mesi dalla prima dose. Questi, in sintesi, i risultati di uno studio coordinato dall'università Sapienza e dal policlinico Umberto I di Roma. I dati, presentati durante l'Assemblea della Facoltà di Medicina e Odontoiatria della Sapienza, riguardano 2.065 operatori sanitari in maggioranza donne (63%), immunizzati con il vaccino di Pfizer-BioNTech. La ricerca, promossa e incentivata direttamente dalla rettrice della Sapienza, Antonella Polimeni, e dal direttore generale dell'Azienda ospedaliera universitaria Policlinico Umberto I, Fabrizio d'Alba - si legge in una nota - evidenzia che, «a distanza di 2 mesi dalla seconda dose di vaccino, solo lo 0,14% dei soggetti (3) ha mostrato una insufficiente risposta anticorpale (<13 Au/ml o 34 Bau/ml). Il titolo degli anticorpi anti-S TrimericS ha mostrato valori mediani più alti nelle donne rispetto agli uomini (674 vs 591 Au/ml) e nei soggetti più giovani (18-30 anni =>800 Au/ml - 2.080 Bau Au/ml), riducendosi con l'avanzare età fino a livelli mediani di 535 Au/ml (Bau=1.391 Au/ml) nei soggetti sopra i 60 anni.

 

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Inoltre la presenza di patologie concomitanti ad alto rischio di eventi cardiovascolari, come ipertensione, diabete e dislipidemia, correlava con un più basso titolo di anticorpi. Anche il fumo sembra essere un importante determinante della risposta anticorpale: i fumatori presentavano una risposta anticorpale significativamente più bassa rispetto ai non fumatori (674 vs. 551 Au/ml)». Quanto ai risultati «a distanza di 6 mesi dalla prima dose di vaccino, il titolo di anticorpi si è ridotto di circa il 75% - si legge ancora - ma la maggior parte dei soggetti mostrava ancora una buona risposta anticorpale, passando dalla mediana a 2 mesi di 626 Au/ml a quella a 6 mesi di 147 Au/ml. Inoltre, solo lo 0,8% (12 soggetti) mostrava una risposta anticorpale insufficiente. Il sesso è l'età si confermavano, anche dopo 6 mesi dalla somministrazione del vaccino, determinanti della risposta anticorpale, con una più marcata riduzione dei livelli di anticorpi negli uomini e nei soggetti più anziani». 

Ultimo aggiornamento: 17:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA