CORONAVIRUS

Tasso di contagiosità raddoppiato in 5 giorni, Andreoni: «Curva epidemica fuori controllo»

Domenica 25 Ottobre 2020 di Gianluca De Rossi
Covid, tasso di contagiosità raddoppiato in 5 giorni. Infettivologo Andreoni: «Curva epidemica fuori controllo»

Covid, è allarme per la continua crescita del tasso di contagiosità del virus, passato in pochi giorni dal 7,5% di martedì 20 ottobre 2020 al 13.1% di oggi, domenica 25 ottobre 2020. Un tasso che si avvia, dunque, a roddoppiare il proprio valore se continua il trend che vede quel dato percentuale del 7,5%, registrato martedì scorso, nel rapporto fra il numero di nuovi contagiati e il numero di test effettuati (tamponi), che via via è diventato 8,5% il giorno successivo (mercoledì scorso), e poi 9,4% giovedì scorso, 10,5% venerdì 23 ottobre 2020, 11,1% ieri e 13,1% oggi. Tasso di positività odierno che significa che su 100 tamponi eseguiti 13 sono risultati positivi. Un dato che dà l’idea dell’aumento dei contagi, indipendentemente dal numero di test effettuati, tanto che oggi, a fronte di meno tamponi ci sono più casi: sono, infatti, 21.273 i nuovi contagi in Italia (ieri non arrivavano a 20mila), mentre sono stati effettuati 161.880 tamponi, oltre 15.700 meno di ieri.

 

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L'infettivologo Andreoni: «Curva epidemica è fuori controllo»

 

I numeri di oggi relativi ai contagi da Covid-19 «evidenziano che ormai l'epidemia è fuori controllo e sono particolarmente preoccupanti sia i dati sui nuovi casi sia quelli relativi ai nuovi ricoveri nei reparti ordinari e nelle terapie intensive». Così Massimo Andreoni, direttore scientifico della Società Italiana di Malattie Infettive e tropicali (Simit) e ordinario di Malattie Infettive all'Università di Roma Tor Vergata, commentando i dati odierni del bollettino del ministero della Salute. Le misure del nuovo Dpcm, ha detto, «potranno eventualmente rallentare l'epidemia ma non bloccarla». 

I numeri «mantengono un trend di crescita e preoccupano - ha chiarito Andreoni - anche perchè il picco ancora non è stato raggiunto». In questo contesto, «le misure adottate probabilmente riusciranno nelle prossime settimane a rallentare l'epidemia ma purtroppo non riusciranno a bloccarla». Dunque, «bisognerà valutare l'effettivo risultato che tali misure porteranno, perché se i numeri continueranno a salire diventa sempre più concreto il rischio di criticità insostenibili per gli ospedali». Oggi, ha osservato Andreoni, «ai fini epidemiologici per un contenimento della pandemia sarebbero auspicabili misure ancora più drastiche, ma la scelta è della politica». Tuttavia, «lasciare che l'epidemia corra troppo - ha concluso - significa rischiare il collasso degli ospedali».

 

 

 

 

 

 

 

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Ultimo aggiornamento: 26 Ottobre, 00:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA