Diete online o inviate su whatsapp
inchiesta sulle prescrizioni facili

Lunedì 16 Settembre 2019 di Ettore Mautone
Visite con analisi della composizione corporea, piani dietetici personalizzati, programmi di dimagrimento basati sullo stile di vita e sulla valutazione del consumo giornaliero di calorie; ma anche corsi di educazione alimentare a distanza e consulenze nutrizionali on line: su questi ultimi l'Ordine nazionale dei biologi accende i fari e dichiara guerra al fenomeno delle cosiddette diete online. Nel mirino i piani dietetici formulati a distanza dopo un consulto telefonico, una videochiamata o magari anche un semplice scambio di informazioni e consigli su whatsapp. Sono ventisei, in tutto (solo nell'ultimo mese) i biologi nutrizionisti finiti nel mirino del Consiglio di disciplina dell'ente di rappresentanza dei biologi italiani.

 

«Il nostro Ordine sottolinea il presidente nazionale, l'ex senatore Vincenzo D'Anna (nel tondo) - ha raccolto diverse segnalazioni di privati ma anche prove documentali svolte con scambi di richieste e consulenze esclusivamente online che purtroppo proliferano in Rete. Si tratta da un lato di un uso distorto dei social e dall'altro della palese violazione della deontologia professionale». L'accusa che viene contestata è aver elaborato piani alimentari a pagamento via internet, senza aver mai incontrato o visitato il paziente.I professionisti che violano il codice deontologico diffusi in tutta Italia. In Campania, nel Lazio, in Lombardia e ovunque la densità di nutrizionisti è alta. Le sanzioni comminate finora sono una decina e in itinere ce ne sono un'altra trentina. In un caso di recidiva è scattato il massimo della sanzione con 6 mesi di sospensione.
CONSULENZE SU INSTAGRAM
In uno dei casi che giungono oggi all'attenzione del Consiglio di disciplina il biologo nutrizionista, oltre a pubblicizzare la propria attività sul profilo Instagram, evidenzia la possibilità di effettuare consulenze on line. Inoltre, dalle ulteriori indagini effettuate, l'Ordine è venuto a conoscenza dell'esperienza di una potenziale cliente che, dopo aver contattato sul social network la professionista ha ricevuto nei mesi scorsi una mail in cui veniva chiaramente accettata la proposta di una consulenza on-line a un costo inferiore alla visita in studio sebbene chiarisca l'impossibilità di valutare l'entità della massa magra e della massa grassa. «Tale attività se confermata spiegano dall'Ordine è un comportamento gravemente contrario ai doveri deontologici del professionista biologo che ha l'obbligo di rifiutare l'incarico qualora riconosca di non poterlo svolgere con sufficiente cura e specifica competenze».
I PERICOLI
«È pericoloso, oltre che gravemente scorretto aggiunge D'Anna - predisporre regimi dietetici omettendo di valutare i bisogni energetici e nutritivi del paziente. Per predisporre correttamente una dieta è necessaria, infatti, l'applicazione di tutta una serie di strumenti e di metodiche che non possono assolutamente prescindere dall'esame fisico del singolo individuo che andrà valutato nella sua storia clinica, nella sua condizione fisica e nella misurazione di alcuni parametri fisici che non sono vicariabili da un consulto on line e a distanza. Come Ordine professionale conclude il presidente dei Biologi non possiamo che essere intransigenti nei confronti di tutti quei colleghi che,con il loro comportamento, non solo violano il codice deontologico ma espongono anche il paziente ad un serio rischio per la salute. Il biologo, nell'espletamento delle proprie attività professionali, è tenuto ad accertarsi chi sia la persona che chiede la consulenza: atto che può essere garantito esclusivamente da un incontro personale in una struttura adeguata. Non esiste strumento che possa sostituire il valore, l'efficacia, la oggettività di un incontro diretto tra la persona richiedente l'intervento nutrizionale e il biologo».
I MINORI E LA PRIVACY
Senza contare le violazioni della privacy e le norme relative ai minori. La legittimità di una richiesta di intervento nutrizionale per un figlio minorenne può essere garantita solo ed esclusivamente dalla identificazione personale sia del minore sia del genitore o esercente la tutela del minore, anche ai fini della tutela dei dati sensibili. «Sono consentiti prescrizioni e consigli online conclude D'Anna - solo dopo che vi sia stato un incontro personale teso a garantire gli obiettivi clinici prefissati». È conseguentemente vietato formulare piani nutrizionali, consigli prescrizioni o suggerimenti a persone che in realtà potrebbero utilizzarli per altri individui o a scopo improprio. Qualora sia richiesta una dieta per una patologia il biologo è tenuto ad analizzare tutta la documentazione (anamnesi fisiopatologica del medico curante, la cartella clinica e documentazioni mediche allegate) e a porre eventuali domande per meglio comprendere il quadro clinico).
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