#FarmacistiAttivisulTerritorio, primo evento all’istituto Rodinó di Barra

Venerdì 1 Novembre 2019
Il 24 ottobre 2019 segna un nuovo inizio per il progetto “Salute e Legalità” #FarmacistiAttivisulTerritorio, giunto alla quinta edizione, grazie ad un protocollo d’intesa stipulato nel 2015 tra la Farmacia Centrale Ciamillo e l’istituto Rodinó di Barra.

Lo scopo è invogliare i futuri adulti a fare prevenzione, unica vera risorsa per ottenere salute e benessere, per vivere bene, per vivere a lungo.

«Ringraziamo calorosamente la preside Anna Maria Leo e il corpo docenti per l’accoglienza e la collaborazione dimostrata», recita la nota diffusa da #FarmacistiAttivisulTerritorio. E ancora: «Ringraziamo l’assessore Alessandra Clemente per aver raccontato la sua storia personale coinvolgendo ed emozionando la giovane platea con la sua gentilezza e la semplicità che la contraddistinguono; il prof Antonio Giordano, autore del libro “Monnezza di Stato, la terra dei fuochi nell’Italia dei veleni” scritto insieme al giornalista Paolo Chiariello, che ha spiegato l’importanza di curare il proprio territorio: se si rispetta la natura, si rispetta se stessi! il prof Alfonso De Nicola, ex medico sociale del calcio Napoli, che ha trasmesso agli alunni i valori dello sport (necessario fin da piccoli) e il raggiungimento di un obiettivo con determinazione e sacrificio nonché con amore e passione; il biologo nutrizionista Luca Di Tolla che con chiarezza e semplicità ha avvicinato gli alunni al “cibo sano” spiegando quali sono gli effetti benefici che l’alimentazione svolge nella nostra vita. Prezioso, infine, è stato l’intervento del presidente Michele Di Iorio, a capo di Federfarma Napoli, che con la sua infinita esperienza in campo farmaceutico ha illustrato il mondo della farmacia a tutti gli spettatori». 

Questo è solo il primo grande evento della quinta edizione del progetto “Salute e Legalità” #Farmacistiattivisulterritio che prevederà, con cadenza mensile, tematiche con gli alunni di fondamentale importanza per il loro futuro che da protocollo scolastico non vengono trattate. © RIPRODUZIONE RISERVATA