Sanità, si parla di assunzioni
voucher e buoni per le famiglie

Domenica 16 Ottobre 2016
Si temeva il taglio, invece il fondo nazionale per la sanità cresce passando da 111 a 113 miliardi. «Questo governo - ha spiegato Renzi - non ha mai tagliato la sanità che ora ha 2 miliardi in più e quel miliardo che per alcuni sembrava ballerino servirà per i farmaci oncologici, per l'epatite C per i vaccini e per le nuove stabilizzazioni di medici e intermedi». Soddisfatto il ministro dell'Interno Angelino Alfano. «Molto bene, Area popolare si è fatta valere con grandi risultati», ha detto riferendosi non solo all'incremento del fondo sanitario ma anche ad altre misure a favore della famiglia.

Voucher e buoni. Pochi o molti, 600 milioni, si vedrà. Intanto è più di quanto era nelle previsioni (cioè 400 milioni) e comunque è di fatto la prima volta che la Legge di bilancio dedica un capitolo ad hoc alle famiglie. Il cuore delle misure è il sostegno ai nuclei familiari con figli tra 0 e tre anni. E sono sostanzialmente due le assolute novità del pacchetto. La prima è l'introduzione del premio «mamma domani», uno strumento una tantum che ricalca il modello francese e che indipendente dal reddito percepito, a quanto pare, aiuterà le famiglie anche prima della nascita del figlio, a partire dalle spese diagnostiche. Poi c'è l'arrivo del buono nido, la seconda novità della manovra: un assegno fino a 1.000 euro all'anno per le spese di asilo nido, sia pubblico che privato.

Per il resto sono stati confermata la proroga del bonus bebè fino ai 3 anni di vita e i voucher per babysitter destinati alle donne lavoratrici che oggi viene erogato (600 euro al mese per sei mesi) alle donne che tornano al lavoro appena finisce il congedo obbligatorio, rinunciando quindi all'astensione facoltativa. Quando vennero introdotti per la prima volta, i voucher baby sitter furono richiesti da pochissime mamme, perchè pressocchè sconosciuti. Quest'anno invece sono andati a ruba. E a fine luglio i 20 milioni a disposizione per il 2016 erano già terminati dopo che ne avevano usufruito 5.500 mamme. Ora i bonus in questione, immaginati come disincentivo per le mamme a lasciare il lavoro dopo la maternità, sono stati rifinanziati e anche incrementati, come nelle promesse. Quanto al bonus bebè, è stato confermato per tre anni (senza l'estensione immaginata a cinque anni).

Un capitolo a sè, ma con benefici sempre per le famiglie è la conferma del bonus fiscale per le eco-ristrutturazioni. La novità è però l'estensione dell'agevolazione anche ai condomini e gli alberghi, per un valore complessivo di 3 miliardi.
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